(Video) Crotone - Tra i passi di ieri e quelli di domani siamo parte della stessa storia

La Festa della Madonna di Capocolonna è il tempo che ritorna, la memoria che resta, l'appartenenza che chiama

A cura di Redazione
18 maggio 2026 12:32
(Video) Crotone - Tra i passi di ieri e quelli di domani siamo parte della stessa storia - Foto: Redazione
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Crotone - Ci sono momenti che una città li porta dentro e ogni anno, quando la tradizione si rinnova e si spengono le luci, quello che rimane nel cuore è una cosa difficile da spiegare. Forse sta proprio qui il senso di questi giorni. La Festa della Madonna di Capo Colonna non è soltanto una ricorrenza religiosa. È un richiamo antico, qualcosa che attraversa il tempo e torna ogni anno a bussare nel cuore dei crotonesi, ovunque essi siano. Perché in quei giorni Crotone cambia respiro.

Le strade si riempiono di passi, le luci sembrano raccontare storie già vissute, i volti si cercano e si riconoscono. Arriva chi vive lontano. Da Milano, dalla Germania, dall’America. Arrivano figli che sono partiti e tornano per una notte che non si può spiegare a chi non l’ha mai vissuta. Quando il Quadro passa, il silenzio si fa preghiera. E in quel momento spariscono distanze, anni, assenze. Resta solo quel filo invisibile che lega una città intera alla sua Madre. C’è chi ricorda le notti passate a camminare accanto al pellegrinaggio, i piedi stanchi, i rosari stretti tra le mani, le voci basse dei nonni che raccontavano la devozione come si racconta una promessa.

Per molti crotonesi il primo ricordo della Festa ha il suono di una mano stretta forte, di uno sguardo rivolto verso il Quadro, di una voce tremante che sussurra: «Ricordatelo sempre». Ed è forse questo il senso più profondo di questa notte: la memoria che si consegna. Di generazione in generazione. Fino al giorno in cui, quasi senza accorgersene, si smette di essere soltanto spettatori e si diventa parte della storia. Perché la Festa della Madonna di Capo Colonna è questo, il momento in cui Crotone si guarda dentro e si riconosce. Una città intera che, per una notte, torna a battere con lo stesso cuore. E allora quelle parole non sono solo un ricordo, sono una promessa: «Io c’ero. Ci sono. Ci sarò»

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