Crotone - Narrativa, attualità e giovani: come cambia il rapporto con la lettura
Narrativa, premi letterari e informazione: il libraio Paolo Cerrelli analizza le abitudini dei lettori e il ruolo dei social nella formazione delle nuove generazioni
L'estate è tradizionalmente la stagione dei gialli e dei noir, libri da leggere sotto l'ombrellone. Ma il mondo dell'editoria offre molto di più: dalla narrativa italiana e straniera alla saggistica, fino ai volumi dedicati alla politica e all'attualità. A raccontare le abitudini dei lettori è Paolo Cerrelli, libraio, che osserva da vicino le scelte del pubblico e i cambiamenti del mercato editoriale.
«Il mondo dell'editoria è molto variegato, non ci sono soltanto i gialli o i libri che vanno per la maggiore», spiega Cerrelli. Accanto a chi cerca una lettura leggera per le vacanze, ci sono lettori interessati a informarsi, approfondire i fatti e conoscere le novità proposte dalle case editrici.
Le scrittrici protagoniste della narrativa
Quando si parla di narrativa, secondo Cerrelli, emerge una presenza sempre più significativa delle autrici. «Devo essere sincero, ultimamente sono tantissime le scrittrici che producono», osserva il libraio, che riconosce nella loro scrittura una particolare attenzione alla dimensione emotiva e ai rapporti umani.
«Forse hanno una sensibilità diversa da noi maschietti», aggiunge, sottolineando come il panorama letterario sia ricco di voci e stili differenti. Il consiglio, in ogni caso, è quello di non fermarsi ai titoli più pubblicizzati, ma di esplorare le proposte editoriali e lasciarsi incuriosire da autori e generi diversi.
I libri più venduti e il successo dei romanzi
Tra i titoli che hanno attirato l'attenzione dei lettori, Cerrelli cita L'anniversario di Andrea Bajani, vincitore del Premio Strega 2025, e I convitati di pietra di Michele Mari.
Quest'ultimo romanzo propone una storia particolare, costruita attorno a un gruppo di amici che, dopo gli anni del liceo, stabilisce di ritrovarsi ogni anno. Nel tempo, il loro appuntamento si lega a un patto e a una sorta di lotteria, destinata a produrre sviluppi inattesi.
«È un libro molto particolare, con scene incredibili e scenari impensabili», racconta Cerrelli, descrivendo una vicenda nella quale i personaggi vengono messi progressivamente a nudo. Le loro personalità, le contraddizioni e i lati meno visibili emergono attraverso il passare degli anni e l'evoluzione dei rapporti.
Il successo di un libro può dipendere anche dai riconoscimenti letterari, capaci di aumentare la curiosità del pubblico e portare un'opera all'attenzione di nuovi lettori.
La cronaca e gli aspetti nascosti della personalità
Anche i libri che affrontano fatti di cronaca vengono letti, ma l'interesse non si limita necessariamente alla ricostruzione degli eventi. Per Cerrelli, c'è anche la curiosità di comprendere le motivazioni e i comportamenti delle persone.
«Penso che ci sia una voglia di andare a vedere il lato psicologico della personalità di ognuno di noi, soprattutto quello che nascondiamo», spiega.
Una dimensione che, secondo il libraio, attraversa anche la narrativa più tradizionale. Non è necessario che un romanzo racconti un fatto realmente accaduto per parlare della realtà: spesso sono proprio le emozioni dei protagonisti a permettere ai lettori di riconoscersi nelle storie.
«Anche un banalissimo libro di narrativa contiene sempre la descrizione di uno stato d'animo», sottolinea Cerrelli. E perché una storia riesca a coinvolgere, aggiunge, quello stato d'animo deve essere in qualche modo condiviso da chi legge.
Giovani e libri, la preoccupazione del libraio
Il quadro si fa più critico quando il discorso si sposta sui giovani. Alla domanda sulla loro presenza in libreria, Cerrelli risponde senza nascondere la propria preoccupazione: «Stendiamo un velo pietoso. I giovani, purtroppo, sono impegnati in altro. I social hanno creato una situazione molto imbarazzante per quanto riguarda l'informazione».
Il libraio riconosce che esistono eccezioni, ma ritiene che la lettura abbia perso terreno nelle abitudini di una parte delle nuove generazioni. Un cambiamento che, a suo giudizio, si riflette anche nelle capacità espressive e nella preparazione culturale.
«Basta andare in qualsiasi scuola per vedere il grado di preparazione dei ragazzi», afferma Cerrelli, riferendosi soprattutto alle difficoltà che alcuni studenti incontrano quando devono sviluppare un tema o formulare un pensiero personale. «Quando devono elaborare un qualsiasi pensiero, hanno difficoltà immense a esprimersi nel miglior modo possibile».
Un giudizio netto, che riporta al centro il valore della lettura non soltanto come passatempo, ma come strumento per imparare a usare le parole, costruire ragionamenti e comprendere ciò che accade intorno.
Il messaggio finale del libraio resta legato proprio alla necessità di mantenere vivo il rapporto con i libri: «Basta che uno legga, basta che in ogni caso si informi su quello che succede», sia attraverso la narrativa sia seguendo le novità editoriali e le proposte delle singole case editrici.