(VIDEO) Sei imprese sotto amministrazione giudiziaria

Misura di prevenzione su aziende tra Calabria e Lazio per rischio di infiltrazione mafiosa: indagine della Guardia di Finanza

A cura di Redazione
03 marzo 2026 07:32
(VIDEO) Sei imprese sotto amministrazione giudiziaria  -
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Applicata la misura di prevenzione dell’amministrazione giudiziaria nei confronti di sei imprese ritenute a rischio di infiltrazione mafiosa. Il provvedimento è stato eseguito dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria su disposizione della Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale reggino.

Le aziende, con sede in Calabria e nel Lazio, fanno capo a un imprenditore ritenuto in rapporti di contiguità con ambienti della criminalità organizzata. Si tratta, in particolare, di attività operanti nel settore dell’edilizia e del mercato immobiliare, con un valore complessivo stimato in oltre 10 milioni di euro .

Il provvedimento rappresenta l’esito di una complessa indagine patrimoniale condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza e coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria. L’attività investigativa si è basata su dichiarazioni di collaboratori e testimoni di giustizia, oltre che su intercettazioni e approfondimenti sviluppati dalla Direzione Distrettuale Antimafia, in particolare nell’ambito dell’operazione “Atto IV” del 2023.

Secondo quanto evidenziato nel decreto, l’imprenditore, pur dichiarandosi vittima di estorsione, avrebbe mantenuto rapporti con esponenti di una cosca egemone nel territorio reggino, ricevendo protezione in cambio di disponibilità e favori reciproci. Una condizione che, per il Tribunale, configura un concreto pericolo di infiltrazione mafiosa e di condizionamento dell’attività economica.

L’amministrazione giudiziaria, come spiegato nel comunicato firmato dal Procuratore della Repubblica Giuseppe Borrelli, ha finalità preventive: mira alla bonifica e al recupero delle società coinvolte, sottraendole al rischio di assoggettamento alle logiche criminali e favorendone il reinserimento nel circuito dell’economia legale,

L’intervento punta dunque a ristabilire un equilibrio tra libertà d’impresa e tutela della legalità, salvaguardando il tessuto economico sano e contrastando ogni forma di contaminazione mafiosa.

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