(VIDEO) Liberi di giocare, il torneo di Dodò ricorda anche mamma Francesca
Al Centro Sportivo Macrillò il 25 giugno la 18ª edizione del memorial dedicato a Dodò Gabriele. Un ricordo speciale per Francesca, simbolo di coraggio e legalità
CROTONE – Saranno Academy Crotone e Us Catanzaro ad aprire la diciottesima edizione del torneo “Liberi di giocare”, il memorial dedicato a Dodò Gabriele, il bambino ucciso il 25 giugno 2009 mentre giocava a calcio sul campo di Margherita. A seguire si affronteranno IPlay Castrovillari e Segato nella seconda semifinale. Le due vincitrici si contenderanno poi il trofeo nella finalissima.
L’appuntamento è fissato per giovedì 25 giugno alle ore 16.30 presso il Centro Sportivo Macrillò, dove la manifestazione si aprirà con la benedizione delle squadre. A scendere in campo saranno i ragazzi della categoria Esordienti, la stessa nella quale militava Dodò quando disputò la sua ultima partita.
La presentazione ufficiale si è svolta questa mattina nella sede della LND e dell’AIA Crotone in via Manzoni. Il torneo è organizzato dall’Associazione Dodò Gabriele, da Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie e dalla Lega Nazionale Dilettanti. Presenti il consigliere regionale della LND Calabria Giuseppe Talarico, il delegato provinciale Silvio Comito, il referente provinciale di Libera Antonio Tata e il vicepresidente dell’AIA Crotone Eugenio Vetere.
L’edizione 2026 sarà però caratterizzata da un momento particolare. Oltre a Dodò, infatti, verrà ricordata anche Francesca, la madre del ragazzo, recentemente scomparsa e da sempre simbolo di forza, coraggio e impegno civile nella battaglia per la legalità.
Emozionato tra il pubblico anche il padre di Dodò, Giovanni Gabriele, che seguirà la manifestazione dedicata al figlio e alla moglie.
Saranno richiamate, durante il torneo, le parole di don Luigi Ciotti, che ha definito Francesca una madre capace di trasformare la disperazione in impegno civile, ricordando che la libertà di ciascuno è legata a quella di tutti.
“Ora, Francesca, sei con Dodò. Stringi forte quel bambino e digli che la sua morte non è stata vana, perché intorno a voi si è raccolta una comunità che non ha più paura”.
Anche le parole dell’arcivescovo di Crotone-Santa Severina, monsignor Alberto Torriani, risuoneranno prima del calcio d'inizio: “Ci sono vite come quella di Francesca che, anche attraversando il dolore, continuano ancora a parlare. E ci indicano, con disarmante verità, da che parte stare”.
Giuseppe Talarico, consigliere regionale della LND Calabria, ha sottolineato il valore ormai consolidato della manifestazione. «Il 25 giugno ci apprestiamo a disputare ancora una volta il torneo “Liberi di giocare”. Sono emozionatissimo, ma è anche una pena al cuore perché con Francesca abbiamo condiviso questo torneo e tantissime attività. È la prima volta che organizziamo questa iniziativa senza di lei. Ricordare Dodò è un impegno morale altissimo di legalità, ma oggi dobbiamo ricordare anche Francesca, questa mamma coraggio che ha portato in alto il nome del figlio e il proprio nome».
Per Silvio Comito, delegato provinciale della LND-FIGC Crotone, il torneo rappresenta un appuntamento ormai irrinunciabile. «È un impegno che come delegazione abbiamo assunto da anni. Per noi è un piacere e un onore organizzare questa manifestazione che rappresenta l’impegno della federazione a favore della legalità. La Lega Nazionale Dilettanti è un presidio di legalità e lo sarà sempre».
Antonio Tata, referente provinciale di Libera, ha evidenziato il significato educativo dell’iniziativa. «Anche quest’anno ricorderemo Dodò facendo giocare ragazzi della sua stessa età. Purtroppo oggi dovremo ricordare anche la prematura scomparsa di Francesca. È stata un motore fondamentale per l’associazione Dodò Gabriele e per la stessa Libera Crotone. Insieme a Giovanni ha trasformato il dolore in testimonianza, girando scuole e città per raccontare la loro storia e insegnare ai giovani che bisogna scegliere da che parte stare».
Parole di vicinanza sono arrivate anche dal vicepresidente dell’AIA Crotone, Eugenio Vetere. «L’Associazione Italiana Arbitri promuove da sempre legalità, giustizia e responsabilità civica. Attraverso i giovani insegniamo il rispetto delle regole e prima ancora il rispetto della vita. La nostra presenza oggi vuole testimoniare anche la vicinanza alla famiglia Gabriele, che ha recentemente affrontato un altro grande dolore».
A chiudere gli interventi è stato il tecnico dell’Academy Crotone, Massimo Drago. «Quando si partecipa a memorial come questo si ricordano vicende che nessuno vorrebbe mai vivere. Siamo qui ogni anno per onorare la memoria di Dodò e siamo orgogliosi di prendere parte a questo quadrangolare insieme a società che hanno dimostrato grande valore nei rispettivi campionati».