(VIDEO) Di Battista incanta Crotone, Cammariere torna alle sue radici nel jazz

Un avvio nel segno del grande jazz e del legame con la città: sul palco anche il cantautore crotonese, che ha raccontato le emozioni del ritorno nella sua terra

A cura di Redazione
11 agosto 2026 09:00
(VIDEO) Di Battista incanta Crotone, Cammariere torna alle sue radici nel jazz - Foto: Redazione
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Non poteva iniziare in un modo migliore il Kroton Jazz Festival 2026, che ha aperto la sua nuova edizione con la musica di Stefano Di Battista e con la presenza, particolarmente significativa per la città, di Sergio Cammariere.

Il festival, giunto alla sua nuova edizione, cambia scenario. Per i lavori in corso all'ingresso della Villa Comunale, la manifestazione si sposta nella suggestiva area dell'anfiteatro del Teatro Vincenzo Scaramuzza, trasformando un cambio di location in una nuova occasione per vivere la musica.

Ad aprire la serata sono stati i Groove At Home, prima di lasciare spazio al progetto La dolce vita di Stefano di Battista, omaggio al cinema italiano proposto in formazione di quintetto e costruito attraverso quelle atmosfere che hanno reso la musica italiana parte integrante dell'immaginario cinematografico internazionale.

Ma il momento più atteso della serata è stato inevitabilmente l'incontro tra Stefano Di Battista e Sergio Cammariere: il cantautore crotonese, infatti, ha partecipato alla prima serata tra il pubblico e, inevitabilmente, è salito sul palco per suonare qualcosa insieme.

Il 2026 è anche l'anno del centenario della nascita di Miles Davis, nato il 26 maggio 1926 e scomparso nel 1991. Un anniversario che ha attraversato idealmente la serata crotonese e che ha trovato una delle sue espressioni più suggestive proprio sul palco, con Di Battista e Cammariere insieme sulle note di Summertime.

Poi il momento dedicato a “Cantautore piccolino”, uno dei brani che più rappresentano l'identità musicale di Cammariere, che unisce canzone d'autore e jazz. Il brano dà anche il titolo all'omonima raccolta del 2008, nella quale il musicista crotonese rende omaggio alla tradizione della canzone italiana e alla grande musica jazz.

Cammariere: «È una grande emozione ritornare nel posto dove sono nato»

Per Sergio Cammariere, però, la serata ha avuto un significato che va oltre la musica. Il cantautore e pianista crotonese, che in questi giorni è tornato nella sua città per godere del mare e della sua Crotone, ha raccontato tutta l'emozione di ritrovare i luoghi della propria storia.

«È una grande emozione ritornare nel posto dove sono nato, ritrovare il suono del mio mare e tanti amici», ha raccontato.

La presenza al festival è stata legata anche alla possibilità di ritrovare un musicista con cui Cammariere ha condiviso una parte importante del proprio percorso.

«Stasera sono qua perché c'è un grande musicista che è Stefano Di Battista, con il quale ho militato negli anni Ottanta, dall'88», ha spiegato Cammariere.

Due percorsi musicali poi separati, due carriere differenti, ma una comune radice jazz che ha reso particolarmente significativo il loro incontro a Crotone.

Cammariere ha ricordato anche la straordinaria carriera di Di Battista e alcuni dei grandi musicisti con cui il sassofonista ha collaborato: «Me lo ricordo al Teatro Sistina, in un concerto con Michel Petrucciani, Flavio Boltro, Anthony Jackson, Steve Gadd alla batteria. Una band incredibile».

Un rapporto nato tanti anni fa e ritrovato oggi, quasi naturalmente, dietro le quinte del festival. «Abbiamo avuto percorsi diversi, però stasera c'è questa vicinanza, ci siamo rincontrati in camerino e probabilmente ci sarà un mio piccolo coinvolgimento sul palco stasera». Quel “piccolo coinvolgimento” si è trasformato così in uno dei momenti più belli della serata.

Il mare di Crotone e i luoghi che non esistono più

E quando si parla di Crotone, per Cammariere, la musica finisce inevitabilmente per incontrare il mare.

Alla domanda su quale luogo della città gli riporti alla mente una particolare sonorità, il musicista ha raccontato un ricordo intimo, legato alla propria infanzia.

«Ci sono dei luoghi, purtroppo sono dei luoghi che non esistono più, perché c'è stata l'erosione, il mare ha mangiato gran parte della spiaggia che c'era prima, che era molto più grande e lunga».

Il ricordo è quello della zona di San Leonardo, dove Cammariere bambino viveva con il padre. «Io con mio padre abitavamo in una casa prefabbricata sulla riva del mare, in quel che oggi si chiama il Lido di San Leonardo, dove c'era una spiaggia molto lunga e la chiesetta di San Leonardo».

E proprio quella chiesetta è rimasta impressa nella memoria del musicista. «Era il luogo dei matrimoni tra noi bambini, era un posto magico».

Poi la descrizione di una Crotone che oggi appare quasi come una fotografia del passato: «La distanza dalla siepe, la chiesetta e il mare era veramente molto ampia, c'era una grande distesa di sabbia, di spiaggia libera, che oggi non esiste più».

È in quella Crotone perduta, in quei luoghi trasformati dal tempo e dall'erosione, che Cammariere ritrova una parte della propria identità. «In quel ricordo ci sono molti momenti che continuano a ispirarmi».

Danilo Ruberto

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