(VIDEO) Dai campi alla SS 106, gli agricoltori fermano Crotone: «Ascoltateci»

Famiglie intere di agricoltori sulla SS 106 per chiedere risposte su carburante, costi di produzione e fauna selvatica. Il presidio annunciato anche nei prossimi giorni

A cura di Redazione
28 settembre 2026 12:20
(VIDEO) Dai campi alla SS 106, gli agricoltori fermano Crotone: «Ascoltateci» - Foto: Redazione
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Il rumore dei clacson, le bandiere e una folla sempre più numerosa. A Passovecchio, sulla SS 106, la protesta degli agricoltori ha trasformato fin dalle prime ore della mattina la rotonda nei pressi del McDonald’s in un presidio di protesta. Non ci sono soltanto gli operatori del settore: insieme agli agricoltori sono arrivati anche figli, familiari e intere famiglie, a testimoniare come le difficoltà denunciate dal comparto vengano percepite come un problema che riguarda l’intero territorio.

Il punto è strategico per la viabilità cittadina e la protesta ha avuto conseguenze immediate sul traffico. Da Passovecchio non si passa e la circolazione è fortemente condizionata. Gli organizzatori hanno annunciato una mobilitazione destinata a proseguire anche nei prossimi giorni, con l'ipotesi di mantenere il presidio per tre o quattro giorni.

Al centro della protesta c'è innanzitutto il caro carburante, ma la lista delle questioni sollevate dagli agricoltori è molto più ampia: costi di produzione, prezzi lungo la filiera, difficoltà delle famiglie e danni provocati dalla fauna selvatica.

A spiegare il senso della mobilitazione è Pietro Megna, agricoltore del Crotonese, che parte proprio dall'impatto del costo del gasolio sull'intera economia. «Oggi a soffrire non è solo il commercio agricolo del crotonese - ci ha detto - oggi a soffrire è tutta la popolazione, tutte le catene di distribuzione, tutte le attività produttive. Perché se il gasolio è alto come prezzo, automaticamente sono alti i prezzi sugli scaffali».

Secondo Megna, il problema finisce quindi per ripercuotersi anche sulle famiglie. Da qui la richiesta di intervenire sul costo dei carburanti: «Oggi le famiglie non arrivano più al 20 del mese», sostiene l'agricoltore, chiedendo che venga rivisto il sistema dei costi e indicando come obiettivo un prezzo alla pompa della benzina di 1,60 euro e per il gasolio agricolo di 0,80-0,90 euro.

Ma nella protesta c'è anche un'altra questione che, per chi lavora nei campi, è diventata quotidiana: la fauna selvatica. «Abbiamo un'invasione della fauna selvatica, abbiamo i cinghiali che ce li troviamo sotto casa», racconta Megna. Il problema, spiega, riguarda direttamente le coltivazioni: «Non riusciamo più a seminare perché arrivano i cinghiali e si mangiano i nostri raccolti».

Un quadro che, nelle parole dell'agricoltore, porta a una conclusione netta: «Siamo arrivati al punto di non ritorno». E la protesta, annuncia, potrebbe assumere dimensioni progressivamente più ampie.

«Questa manifestazione si svolgerà in tre fasi: c'è la fase provinciale, la fase regionale e la fase nazionale», afferma Megna. «A breve bloccheremo tutte le autostrade e a breve ci ritroveremo tutti sotto Palazzo Chigi».

A Passovecchio, intanto, la mobilitazione viene presentata come l'inizio di un percorso più ampio. Greco, organizzatore nazionale della protesta degli agricoltori, sottolinea la partecipazione arrivata dal Crotonese e il ruolo assunto dal territorio anche nelle precedenti mobilitazioni.

«Quello che è sotto gli occhi di tutti è che la gente non ce la fa più e dobbiamo ringraziare tutti gli agricoltori del Crotonese che, come nel 2024, sono stati i primi a metterci la faccia e poi siamo andati tutti a Roma», afferma. Secondo Greco, anche questa volta il Crotonese rappresenta uno dei primi territori a mobilitarsi. Ma l'obiettivo dichiarato è allargare la protesta oltre il mondo agricolo.

«L'agricoltura è una delle tante realtà importanti in Italia perché ci sono anche i pescatori, i trasportatori e soprattutto i consumatori», sottolinea l'organizzatore. Ed è proprio ai consumatori che rivolge un appello: «Noi aspettiamo in piazza anche i consumatori, le istituzioni, i consiglieri comunali, i sindaci, nella piazza ad ascoltare le lamentele del popolo».

La mobilitazione, infatti, non riguarda soltanto Crotone. Greco parla di altri presidi attivati in Calabria, da Firmo a Pizzo, passando per Rosarno e Cariati, all'interno di una protesta che punta a collegare le diverse realtà del territorio.

E lo sguardo è già rivolto al prossimo appuntamento regionale indicato dagli organizzatori: la manifestazione nazionale prevista a Cosenza il 10 ottobre, alla quale, nelle intenzioni dei promotori, dovrebbero partecipare agricoltori, cittadini e consumatori.

Intanto, però, il problema è tutto sulla SS 106. A Passovecchio la protesta continua, i trattori restano in strada e la viabilità resta fortemente condizionata. Una mobilitazione che, secondo quanto annunciato dagli organizzatori, potrebbe accompagnare per diversi giorni la vita quotidiana della città.

Danilo Ruberto

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