(VIDEO) Crotone - San Michele, il Questore: «Difendere la legalità senza dimenticare l’umanità»

Alla Madonna del Rosario la celebrazione di San Michele Arcangelo. Il questore: «La Polizia è di tutti i cittadini. Attenzione agli ultimi, ai deboli e agli anziani»

A cura di Redazione
29 settembre 2026 14:30
(VIDEO) Crotone - San Michele, il Questore: «Difendere la legalità senza dimenticare l’umanità» - Foto: Redazione
Foto: Redazione
Condividi

Crotone – La sicurezza come servizio alla comunità, la vicinanza alle persone più fragili e il difficile equilibrio tra prevenzione, controllo del territorio e tutela dei diritti. Sono questi alcuni dei temi al centro delle celebrazioni di San Michele Arcangelo, patrono della Polizia di Stato, che si sono svolte oggi nella Chiesa della Madonna del Rosario di Crotone.

Alla celebrazione hanno partecipato il questore Renato Panvino, il vescovo Alberto Torriani, il vicario prefettizio Ester Libertini, il sindaco Vincenzo Voce, il cappellano della Questura Don Ezio Limina, il segretario del Vescovo Don Francesco Antonio Cardace, insieme alle autorità civili, militari e religiose, alle donne e agli uomini della Polizia di Stato, ai familiari e ai rappresentanti sindacali.

Una giornata che per il questore è stata soprattutto l'occasione per ribadire il senso del servizio quotidiano degli uomini e delle donne in divisa.

«Il pensiero del questore è di garantire la sicurezza a tutti i cittadini. La Polizia di Stato è di tutti i cittadini e noi abbiamo l'obbligo di rivolgere l'attenzione verso gli ultimi, verso le persone deboli e anche verso gli anziani», ha spiegato Panvino.

Un'attenzione che deve accompagnare anche l'attività investigativa. «Alle grandi operazioni di Polizia giudiziaria devono bilanciarsi tutte le attività di prevenzione generale che la Polizia di Stato oggi è chiamata a supportare», ha sottolineato il questore.

Il riferimento è anche al momento che sta vivendo il territorio, con i servizi di ordine e sicurezza pubblica predisposti in occasione delle manifestazioni. Panvino ha ricordato come la presenza delle forze dell'ordine debba garantire lo svolgimento delle iniziative nel rispetto delle regole democratiche.

«Un bilancio estremamente positivo»

Nel corso dell'intervista, il questore ha tracciato anche un bilancio dell'estate e dell'attività svolta dalla Polizia di Stato sul territorio.

«È un bilancio estremamente positivo», ha affermato Panvino, richiamando anche i numeri evidenziati dal Ministro dell'Interno.

«Non è uno Stato di Polizia – ha ribadito – ma si cerca di garantire la sicurezza ai cittadini in maniera anche attenta ma soprattutto evidente, in modo che possano vivere la città tranquillamente e gli imprenditori possano investire in questo territorio».

Una sicurezza, dunque, che non riguarda soltanto la tutela dell'ordine pubblico, ma anche la possibilità per una comunità di vivere, lavorare e investire con maggiore serenità.

San Michele e il ricordo dei caduti

La celebrazione ha avuto naturalmente al centro la figura di San Michele Arcangelo, patrono della Polizia di Stato.

«San Michele Arcangelo è il nostro protettore, è il santo che sconfigge il male e fa vincere il bene. È nel nostro motto ogni giorno lavorare per far valere il bene sul male», ha ricordato Panvino.

Un pensiero particolare è stato rivolto ai poliziotti caduti nell'adempimento del proprio dovere e alle loro famiglie.

«Noi ricordiamo oggi tutti i nostri caduti della Polizia di Stato, i loro familiari e a loro va il nostro pensiero commosso», ha detto il questore.

I cinque poliziotti e il valore della divisa

Tra i passaggi più significativi dell'intervento di Panvino, il ricordo di quanto accaduto nei giorni scorsi nel centro di Crotone, quando cinque poliziotti sono intervenuti per fermare un cittadino extracomunitario.

«Voglio ricordare i cinque poliziotti che hanno fermato in centro un cittadino extracomunitario senza l'uso delle armi e che, nonostante siano rimasti feriti, lo hanno persino protetto dal linciaggio dei presenti», ha raccontato il questore.

Un episodio che Panvino ha scelto come esempio concreto di cosa significhi rappresentare lo Stato anche nei momenti di maggiore tensione.

«La nostra divisa rappresenta l'autorità dello Stato, ma ancora prima deve rappresentare la vicinanza dello Stato alle persone», ha affermato.

E proprio qui, secondo il questore, si trova uno degli aspetti fondamentali del lavoro degli agenti: garantire il rispetto della legge senza perdere di vista la persona.

«Difendere la legalità significa affrontare l'illegalità senza mai dimenticare l'umanità di chi abbiamo davanti», ha concluso Panvino.

Parole che racchiudono il significato della giornata di San Michele: la sicurezza come tutela della comunità, la legalità come rispetto delle regole e la divisa come presenza concreta dello Stato accanto ai cittadini.

Segui CalabriaOk