(VIDEO) Crotone, Synapse trasforma la danza in un viaggio dentro la mente

Un anno di lavoro per costruire lo spettacolo della De Creation Crew, tra danza contemporanea, ologrammi, laser, mapping e una stanza immersiva

A cura di Redazione
08 ottobre 2026 09:00
(VIDEO) Crotone, Synapse trasforma la danza in un viaggio dentro la mente -
Condividi

Non soltanto uno spettacolo da guardare, ma un’esperienza da attraversare. È questa una delle caratteristiche di “Synapse – A digital dance show in your mind”, il progetto della De Creation Crew che ieri 7 ottobre ha fatto tappa al Teatro Scaramuzza di Crotone, riportando a casa una produzione nata dall’incontro tra danza contemporanea, tecnologia e ricerca visiva. Lo spettacolo è stato inserito nell'ambito degli eventi collegati alla IV edizione del Premio Castello 2026.

A raccontarci il percorso è Martina Casaccio, ideatrice e autrice dello spettacolo insieme ad Antonio Fumarola e Antonio Crugliano. Dietro i minuti che compongono una performance c’è un lavoro durato circa un anno, necessario per far dialogare linguaggi differenti e trasformarli in un unico racconto.

«La preparazione è durata un anno», ci racconta Martina Casaccio. Un periodo dedicato prima di tutto alla scrittura e alla costruzione dello spettacolo, al quale negli ultimi mesi si è aggiunto il lavoro sugli elementi tecnologici e scenografici. Ologrammi, laser, mapping e una vera e propria stanza immersiva sono diventati parte integrante del progetto.

Prima di entrare in teatro, il pubblico è stato accompagnato in uno spazio sensoriale progettato per prepararsi al viaggio di Synapse: un’anticipazione dell’universo dello spettacolo, pensata per coinvolgere lo spettatore ancora prima che si alzasse il sipario.

L’obiettivo, ci spiega ancora Martina, era creare qualcosa che andasse oltre la semplice visione: «Volevamo creare proprio questa immersività per farci conoscere in tutto e per tutto». Un’esperienza nata per l’appuntamento crotonese e destinata, nelle intenzioni della compagnia, a essere portata anche in altre tappe.

Uno spettacolo che cambia insieme al pubblico

Pur mantenendo una trama e una struttura precisa, Synapse non è un lavoro immobile. Ogni teatro può diventare un’occasione per comprendere meglio cosa arriva al pubblico e cosa, invece, necessita di essere ulteriormente sviluppato.

«Cerchiamo di tenere sempre la stessa trama, la stessa misura di scrittura», spiega, ma durante le diverse rappresentazioni la compagnia osserva la reazione degli spettatori e interviene dove necessario. «Qualcosina va sempre a cambiare e migliorare senza rovinare quello che è l’essenza». È dunque anche il pubblico a contribuire, indirettamente, all'evoluzione dello spettacolo.

Il ritorno a casa e una responsabilità diversa

Portare Synapse a Crotone ha avuto per la De Creation Crew un momento emozionante. «È bella ma strana», racconta ancora. Lontano da casa, spiega, c'era forse meno pressione. A Crotone, invece, «ci sentiamo la responsabilità comunque di tornare a casa e dimostrare quello che vogliamo e quello che abbiamo portato fuori e che è piaciuto».

Sul palco, insieme a Martina Casaccio, un gruppo eterogeneo composto da Roberta Leto, Mattia Crugliano, Sara Lo Moro, Desiree Giglio, Iris La Gamba e Rebecca Pugliese.

Una forma di danza ancora da scoprire

«È ancora da scoprire», osserva Martina parlando della situazione della dance contemporanea e tecnologica a Crotone. Secondo l’artista, le compagnie che lavorano utilizzando effetti scenografici e tecnologie di questo tipo sono ancora poche.

Per la De Creation Crew, quindi, la sfida è anche quella di far conoscere un linguaggio nuovo: «È un'innovazione, quindi come ogni innovazione va fatta conoscere. È dura ma noi non molliamo».

Da Crotone verso nuove tappe

Il viaggio di Synapse proseguirà con nuove tappe, a partire dal 20 dicembre, quando la compagnia sarà inserita nella stagione teatrale di Catanzaro, al Teatro Comunale.

Poi altre date porteranno lo spettacolo verso Roma e il Centro Italia, mentre tra gli obiettivi della compagnia c’è anche quello di uscire dai confini nazionali. «L'intento è andare anche all'estero», conclude. La voce narrante è stata affidata a Giuseppe Calabretta.

Danilo Ruberto

Segui CalabriaOk