(VIDEO) Crotone celebra San Pio, fedeli e gruppi di preghiera in processione

Celebrazione al piazzale del Teatro Scaramuzza con don Ezio Limina, don Alessandro Saraco e il diacono Salvatore Barresi. Al termine la processione fino all’Immacolata

A cura di Redazione
23 settembre 2026 20:45
(VIDEO) Crotone celebra San Pio, fedeli e gruppi di preghiera in processione - Foto: Redazione
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È stato il piazzale del Teatro Vincenzo Scaramuzza a ospitare questa sera la celebrazione in onore di San Pio da Pietrelcina, momento centrale delle iniziative dedicate al santo cappuccino. Una partecipazione numerosa, con la presenza di tanti gruppi di preghiera di Padre Pio provenienti dal territorio diocesano, riuniti per vivere insieme un momento di fede, comunione e devozione.

A presiedere la celebrazione è stato don Ezio Limina, coordinatore regionale dei Gruppi di preghiera di Padre Pio, insieme a don Alessandro Saraco, rettore della Basilica Cattedrale di Crotone, e al diacono Salvatore Barresi.

Al termine della messa, la statua di San Pio è stata portata in processione a bordo di un pick-up, accompagnata dai fedeli, fino alla Chiesa dell’Immacolata, dove si è concluso il momento di preghiera.

Nel corso della celebrazione, don Ezio Limina ha ricordato le profonde radici che la devozione a Padre Pio affonda nella diocesi di Crotone.

«Nella nostra diocesi i gruppi di preghiera di Padre Pio vantano un'antica origine - ci ha spiegato - Le figlie spirituali di Padre Pio, la signorina Maida, la professoressa Nicolina Maida e la signora Santina Tricoli, furono tra coloro che portarono a Crotone la spiritualità dei gruppi di preghiera».

Una presenza che, secondo don Limina, risale agli anni Trenta e Quaranta e che nel tempo si è consolidata attraverso il riconoscimento da parte dei vescovi e dei parroci.

«Hanno avuto un ruolo importante nel far conoscere la figura e l'opera di San Pio da Pietrelcina. I gruppi sono cresciuti e oggi sono presenti in diverse realtà della nostra diocesi», ha aggiunto, ricordando la presenza dei gruppi a Strongoli, Papanice, Isola Capo Rizzuto, Petilia Policastro, Scandale e Spinello, oltre che a Crotone.

La missione dei gruppi, ha detto il coordinatore regionale, si sviluppa soprattutto attraverso la preghiera, il Rosario, l'adorazione e la formazione, sostenuta anche dai sussidi che ogni mese vengono inviati dalla Casa Sollievo della Sofferenza.

«I gruppi di preghiera portano avanti la preghiera, che Padre Pio amava particolarmente, il Rosario, l'adorazione e la formazione. Anche in occasione della veglia di preghiera e della messa del Transito, che ricorda la morte di Padre Pio, i testi vengono messi a disposizione e utilizzati dai gruppi nelle diverse parrocchie».

Quella di questa sera, ha evidenziato don Limina, è stata soprattutto una celebrazione comunitaria: «Oggi è il popolo di San Pio che è qui riunito per un momento di comunione e di preghiera, ma anche per lodare il Signore, perché la presenza di Padre Pio è una presenza d'amore per la nostra Chiesa, una presenza di speranza».

Nel suo intervento, don Ezio ha quindi richiamato le diverse dimensioni della figura di San Pio: «Non è stato soltanto un grande confessore, un grande santo e un grande religioso, ma anche colui che ha creato la Casa Sollievo della Sofferenza. Le sue attenzioni sono state veramente rivolte a Dio e ai fratelli».

Infine, un riferimento alla dimensione mariana della spiritualità del santo di Pietrelcina: «Il suo cuore era un cuore mariano. È morto con due parole: “Gesù, Maria”. Questi sono stati i due poli della sua vita».

Danilo Ruberto

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