(VIDEO) Crotone, a Vescovatello 32 fotografie raccontano la vita dei ragazzi del quartiere
Inaugurata oggi la mostra “Ni vidimu ai scalett”, progetto di Krotografia ETS guidato dal fotografo Francesco Faraci. Gli scatti sono esposti su un muro del quartiere
Il sole ha illuminato, prima di lasciare spazio alle nuvole, le 32 fotografie che da oggi raccontano volti, momenti e frammenti di quotidianità dei ragazzi di Vescovatello. È stata inaugurata nel pomeriggio di sabato 31 ottobre, in via Salvemini, a Crotone, la mostra fotografica “Ni vidimu ai scalett”, un progetto dell'associazione culturale Krotografia ETS realizzato con il patrocinio del Comune di Crotone.
Un'esposizione a cielo aperto, con le fotografie collocate direttamente su un muro del quartiere, in via Salvemini. Gli scatti restituiscono uno sguardo sulla vita dei giovani che abitano Vescovatello, sulle loro relazioni, sui momenti trascorsi insieme e sull'esperienza dello sport come occasione di incontro e crescita.
Il progetto è stato guidato dal fotografo e scrittore di fama internazionale Francesco Faraci, il maestro che ha accompagnato i partecipanti in un percorso di studio e apprendimento del linguaggio fotografico. Un lavoro che non si limita a immortalare le persone, ma prova a comprenderle e a raccontarle attraverso le immagini.
All'inaugurazione è intervenuto Fabrizio Carbone, presidente di Krotografia, che ha ci spiegato l'iniziativa e il racconto costruito attorno al quartiere.
«È una mostra che racconta una vita diversa da quella che generalmente si conosce e viene raccontata di Vescovatello, un quartiere che merita più attenzione», ci ha detto Fabrizio Carbone. «In queste oltre 30 fotografie c'è un po' di vita dei ragazzi che vivono il quartiere, un po' di vita di palestra, perché loro frequentano anche la palestra di Antonio Parrotta, al quale vanno tutti i nostri ringraziamenti per essersi prestato a questa iniziativa». Il fotografo, infatti, ha tenuto un workshop all’interno della palestra di Antonio Parrotta, sede della Scuola Guardia Krotoniate
«È uno studio, quindi ha dei tempi molto lunghi. Impariamo giorno per giorno a scattare fotografie, a raccontare le persone che abitano le nostre fotografie e, attraverso le foto, raccontiamo anche noi stessi come fotografi», ha aggiunto il presidente.
Per Carbone nel quartiere vi è la necessità di una presenza concreta, sia da parte delle istituzioni sia della cittadinanza. La mostra, essendo all'aperto, resterà esposta fino a quando le condizioni meteorologiche lo consentiranno: le prime piogge potrebbero comprometterne la permanenza.
Da qui l'invito a raggiungere via Salvemini e fermarsi a guardare le immagini. «Ha bisogno di presenza, di presenza delle istituzioni, di gente che passa da qui anche solo per vedere questa mostra. L'invito è quello di venire a vedere questo lavoro perché qui c'è una parte importante del quartiere: sono i ragazzi che lo abitano».