AMIANTO

Amianto, "Per la nostra Crotone" presenta una mozione: «Il Comune intervenga»

Dopo la risposta ritenuta insoddisfacente all'interrogazione consiliare, il gruppo Per La Nostra Crotone chiede un Piano comunale entro 90 giorni, censimenti e controlli ambientali

A cura di Redazione
01 novembre 2026 11:40
Amianto, "Per la nostra Crotone" presenta una mozione: «Il Comune intervenga» - Foto: Redazione
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L'emergenza amianto torna al centro del dibattito politico a Crotone. Il gruppo consiliare Per La Nostra Crotone ha depositato una mozione in Consiglio comunale per sollecitare l'Amministrazione a intervenire sulla presenza di materiali contenenti amianto nel territorio cittadino, chiedendo un piano organico di censimento, monitoraggio e bonifica.

L'iniziativa arriva dopo la risposta ricevuta in aula a una precedente interrogazione consiliare, giudicata dai consiglieri insoddisfacente e priva di riscontri concreti rispetto alle numerose questioni sollevate. Secondo il gruppo, il Comune si sarebbe limitato ad attendere le autodenunce dei proprietari degli immobili, senza attivare un'adeguata ricognizione d'ufficio.

La vicenda riguarda in particolare l'area degli ex Mercati Generali, in località Vescovatello, dove è stata accertata da anni la presenza di materiali contenenti amianto in stato di degrado, anche a seguito del deterioramento e del crollo di parti dei capannoni. Nel 2020 era stata emessa un'ordinanza per imporre alla proprietà la bonifica. Le operazioni di rimozione sono state avviate soltanto recentemente.

Nell'interrogazione presentata il 29 luglio, i consiglieri avevano chiesto chiarimenti sul piano di lavoro, sul cronoprogramma degli interventi e soprattutto sui monitoraggi ambientali. Tra i punti sollevati anche la necessità di verificare l'eventuale presenza di fibre nei terreni agricoli circostanti, interessati da attività di trebbiatura e lavorazioni meccaniche, e di garantire adeguate misure di protezione per residenti, lavoratori e studenti, considerata la vicinanza dell'area all'istituto scolastico Gravina.

La nuova mozione punta ad allargare l'attenzione all'intero territorio comunale, dal centro alle periferie. Il primo impegno richiesto è la redazione ex novo del Piano Comunale Amianto, da predisporre e portare in Consiglio entro 90 giorni. Uno strumento di programmazione previsto dalla normativa regionale, che secondo i consiglieri Crotone non avrebbe ancora adottato.

Altra richiesta riguarda l'avvio di un censimento d'ufficio dei manufatti contenenti amianto. Il gruppo chiede che siano coinvolti gli uffici comunali, a partire da Tecnico, Ambiente e Polizia Locale, attraverso una ricognizione del territorio e l'incrocio di archivi e segnalazioni. L'obiettivo è individuare gli immobili interessati, verificarne le condizioni e stabilire le priorità di intervento, senza lasciare l'intera responsabilità ai proprietari privati.

La mozione sollecita inoltre un programma di monitoraggio periodico della qualità dell'aria, in collaborazione con ASP e ARPACAL, con particolare attenzione alle zone vicine a scuole, abitazioni, impianti sportivi e luoghi frequentati dalla popolazione.

Tra le proposte figura anche un piano straordinario di vigilanza nelle contrade, nelle periferie e nelle aree dismesse per contrastare l'abbandono illegale di eternit e rifiuti contenenti amianto. I consiglieri chiedono, a questo proposito, di rafforzare l'organico della Polizia Locale attraverso nuove assunzioni di agenti da destinare ai controlli ambientali, accompagnando le attività di vigilanza con campagne informative rivolte ai cittadini sulle corrette procedure di smaltimento.

Infine, viene chiesta la creazione di una sezione specifica sul sito istituzionale del Comune, nella quale rendere pubblici i dati del censimento, le mappe delle aree interessate e i risultati dei controlli ambientali.

Il gruppo Per La Nostra Crotone, composto dai consiglieri Giuseppe Trocino, Massimo Criscuolo, Alfonso Gaetano e Mario Venneri, annuncia che porterà la mozione al dibattito consiliare, auspicando il sostegno anche dei consiglieri di maggioranza.

«La tutela della salute pubblica non è un dettaglio burocratico né una questione su cui si possa rinviare», affermano i consiglieri, chiedendo che il Comune eserciti pienamente le proprie funzioni di prevenzione e controllo.

L'appello finale è rivolto a tutte le forze politiche: «L'amianto non ha colore politico e le fibre non fanno distinzione tra destra e sinistra».

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