(VIDEO) Caccuri scommette sul sambuco per promuovere turismo e territorio
Successo per la XIII edizione della manifestazione nel Parco Sant’Andrea. Ospiti da Argentina, università e associazioni
La tradizione incontra la cultura, la biodiversità e il legame con le comunità calabresi all’estero. Grande partecipazione ieri a Caccuri per la XIII edizione della Festa del Sambuco, ospitata nello splendido scenario del Parco Sant’Andrea e organizzata dall’associazione Arte in Gioco Aps.
L’evento, unico nel suo genere in Calabria, ha celebrato una pianta profondamente radicata nella storia e nelle tradizioni popolari del territorio. Una giornata all’insegna della convivialità, delle eccellenze locali e della valorizzazione delle identità culturali che ha coinvolto associazioni, istituzioni, studiosi e ospiti provenienti anche dall’estero.
«Questa è la tredicesima edizione della Festa del Sambuco, l’unica festa in Calabria che celebra questa pianta, una pianta che ha una storia interessante, plurisecolare, intrisa anche di leggende popolari, utilizzata nella fitoterapia ma anche come ingrediente in tante pietanze culinarie», ha dichiarato il sindaco Luigi Quintieri.
Il primo cittadino ha evidenziato anche il sostegno ricevuto dalla Regione Calabria e dall’assessore regionale Gianluca Gallo, sottolineando come la manifestazione rappresenti uno strumento di valorizzazione culturale e ambientale del territorio. «Noi puntiamo molto sul turismo culturale. Da anni utilizziamo cultura, tradizioni enogastronomiche, storia e monumenti come volano di crescita e di sviluppo economico di questo lembo di Calabria che merita di essere conosciuto anche a livello nazionale», ha aggiunto Quintieri, ricordando inoltre il successo del Premio Letterario Caccuri, giunto quest’anno alla quindicesima edizione.
Soddisfatta anche Anna Calfa, presidente dell’associazione Arte in Gioco Aps, anima e promotrice dell’iniziativa sin dalla nascita. «Sono ormai tredici anni che abbiamo iniziato questa avventura. Il sambuco è una pianta antichissima ed è giusto valorizzarla perché possiede mille proprietà benefiche per la salute ed è anche una risorsa alimentare», ha spiegato.
Calfa ha raccontato come nacque l’idea della manifestazione: «Bisognava trovare qualcosa che desse un’identità a Caccuri. Ho riscoperto la “pitacumayo”, il sambuco nel nostro dialetto. Da lì è iniziata una ricerca che mi ha aperto un mondo e che ha portato alla nascita della Festa del Sambuco». Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai familiari, ai volontari e ai numerosi soci che ogni anno sostengono l’organizzazione dell’evento.
Tra gli ospiti più attesi, la professoressa Mariel Pitton Straface, componente della Consulta dei Calabresi nel Mondo, argentina con origini familiari di Corigliano Calabro, arrivata in Calabria insieme ai propri genitori. Nel suo intervento ha ricordato il forte legame tra la Calabria e l’Argentina. «A Buenos Aires la comunità calabrese è enorme. Esistono numerose associazioni che diffondono cultura e tradizioni, organizzano feste patronali e mantengono vivo il rapporto con i territori d’origine. C’è perfino un’associazione dedicata a Corigliano Calabro, il paese di mia nonna», ha raccontato.
La delegazione argentina è stata accolta dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Quintieri. Presenti anche l’assessore Antonio Falbo, il presidente del Consiglio comunale Jusy Marasco, il presidente del Gal Kroton Natale Carvello, Martino Barretta, il professor Giuseppe Squillace dell’Università della Calabria, il professor Girolamo Russo dell’Università di Bari, Bruno Cortese, delegato nazionale de I Borghi più belli d’Italia, e la professoressa Rosina Frontera, che ha intervistato il dottor Rocco De Rito, autore di un romanzo dedicato al sambuco.
Tra le associazioni presenti anche l’Associazione dell’Olio Extravergine di Oliva “La Pennulara”, impegnata nella promozione della cultura dell’olio di qualità e delle produzioni identitarie del territorio.
La manifestazione è proseguita fino a tarda sera tra incontri, degustazioni, momenti culturali e occasioni di confronto, confermando ancora una volta il valore della Festa del Sambuco come appuntamento capace di raccontare l’identità di Caccuri, le sue tradizioni e il forte senso di appartenenza alla propria terra.