Tirocinanti ministeriali calabresi, la vertenza resta in stallo: USB pronta alla mobilitazione

Tra DPCM disattesi, stabilizzazioni mancate e scadenze imminenti, cresce la protesta dei lavoratori: “Dopo anni di attesa, nessuna risposta dalla politica”

A cura di Redazione
15 giugno 2026 22:00
Tirocinanti ministeriali calabresi, la vertenza resta in stallo: USB pronta alla mobilitazione - Foto: Redazione
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Catanzaro - La vertenza dei tirocinanti ministeriali calabresi del MiM e dei beneficiari del DPCM Em.19.13 Dec. Sud DL124/2023, entrambi riconducibili all’iniziativa Cannizzaro, continua a non trovare soluzione, mentre cresce il malcontento per quello che viene definito un “silenzio assordante” della politica regionale e nazionale.

Le organizzazioni sindacali e i lavoratori coinvolti chiedono un intervento urgente della classe politica. In particolare, viene sollecitato un chiarimento al neo sindaco di Reggio Calabria, Cannizzaro, sulle ultime interlocuzioni avute alla Camera, considerando lo stallo che si protrae da oltre due anni sul DPCM Em.19.13 Dec. Sud DL124/2023. Il provvedimento riguardava gli ex tirocinanti del Ministero della Cultura inizialmente dichiarati non idonei e successivamente oggetto di un percorso di revisione che, anche grazie all’intervento del presidente Roberto Occhiuto, aveva portato al riconoscimento dell’errore e alla volontà di reintegrare 255 lavoratori esclusi.

Secondo quanto riportato, lo stesso Cannizzaro si era successivamente impegnato in sede di commissione al MEF per favorire l’approvazione dell’emendamento, poi confluito nel DPCM. Tuttavia, una volta ottenuto il provvedimento, il Ministero della Cultura non avrebbe proceduto alla firma definitiva, lasciando il percorso sospeso. Da qui la richiesta di chiarimenti: perché il decreto non è stato attuato e quali siano le intenzioni future.

La USB annuncia di non voler lasciar cadere la vertenza e rilancia la richiesta di riattivazione del procedimento, anche a tutela degli esclusi.

Parallelamente, il sindacato solleva la questione degli ex tirocinanti ministeriali del MiM già contrattualizzati per 18 ore settimanali per 18 mesi e successivamente per ulteriori 12 mesi, ora prossimi alla scadenza contrattuale senza certezze di continuità occupazionale.

“La situazione non può essere affrontata con rinvii o rassicurazioni generiche”, viene sottolineato, evidenziando come a ogni scadenza si riapra puntualmente il problema senza soluzioni strutturali.

A intervenire è Saverio Bartoluzzi della USB FdS Calabria, che da anni segue il bacino degli ex tirocinanti ministeriali e annuncia possibili mobilitazioni davanti alla Prefettura di Catanzaro o alla Regione Calabria. La vertenza riguarda complessivamente 357 lavoratori, tra cui i vincitori del primo concorso come personale ATA, attualmente impiegati nelle scuole calabresi.

La USB chiede la riattivazione di entrambe le vertenze: da un lato il secondo step del DPCM Em.19.13 Dec. Sud DL124/2023, che coinvolgerebbe in particolare il Ministero della Cultura e la Regione Calabria; dall’altro la stabilizzazione dei lavoratori già contrattualizzati come personale ATA del MiM, prossimi alla scadenza dei contratti.

Il sindacato ribadisce infine la volontà di mantenere alta l’attenzione sulla vicenda, non escludendo iniziative di mobilitazione anche a livello nazionale, fino a Roma, in un contesto che definisce segnato da un crescente disagio economico e sociale per lavoratori da anni impiegati in percorsi definiti “tirocini beffa” nella pubblica amministrazione.

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