(VIDEO) Campionato regionale di scacchi, a Crotone 21 partecipanti da tutta la Calabria

Alla Pesca Subacquea sfide sulla scacchiera per le qualificazioni nazionali. In gara giocatori provenienti da diverse province

A cura di Redazione
12 giugno 2026 18:15
(VIDEO) Campionato regionale di scacchi, a Crotone 21 partecipanti da tutta la Calabria - Foto: Redazione
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Un posto sul mare dove vige il silenzio: chi lo ha detto che le passioni in estate si assopiscono? Oggi a Crotone, presso la Pesca Subacquea, si è svolto il Campionato Regionale di Scacchi, appuntamento valido per le qualificazioni alle finali nazionali del 2026.

La manifestazione, organizzata dall’A.S.D. Scacchi “Giò Leonardo Di Bona”, ha richiamato 21 partecipanti provenienti da tutta la Calabria, trasformando la struttura affacciata sul mare in una grande scacchiera dove concentrazione, strategia e pazienza hanno fatto da protagoniste.

Per l’intera giornata i giocatori si sono confrontati tra aperture, tattiche e finali, in un clima di grande correttezza sportiva e con l’obiettivo di conquistare un posto alle finali nazionali. Un evento che ha confermato ancora una volta la crescita del movimento scacchistico calabrese e la capacità di coinvolgere giovani e adulti accomunati dalla stessa passione.

Tra le testimonianze raccolte durante la manifestazione c’è quella di Rosetta Salerno, presidente dell’associazione, che ha raccontato la nascita del suo amore per gli scacchi: «Ho iniziato a giocare a scuola. Un amico mi ha incentivato a seguire il corso di scacchi che teneva il mio professore Giovanni Brunieri, che ha creato la nostra associazione. Da lì ho iniziato a giocare ed è nata la passione».

Salerno ha evidenziato anche la diffusione del gioco tra i più giovani: «Siamo molti, soprattutto a Rossano. Nella scuola media Carlo Levi praticamente la metà degli studenti gioca a scacchi. È un gioco fantastico che insegna molto anche sulla vita, perché come negli scacchi, anche nella vita le cose possono andare male, ma finché il re non cede la partita non è mai finita».

A rappresentare le nuove generazioni anche le sorelle Carmen e Beatrice Asterita, unite dalla stessa passione nata in famiglia. «È una passione che abbiamo già in famiglia. Ci hanno insegnato a giocare e, in particolare, è stato nostro padre quando avevamo circa sei anni. Poi ci ha portato a partecipare a vari tornei».

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