Taverna, la novena di San Sebastiano dedicata agli emigrati

Vespri alle 17 e Santa Messa alle 17.30 per ricordare i figli di Taverna che vivono lontano dalla propria terra. Don Simone e don Vitaliano: «Sono lontani dai nostri occhi, ma mai dai nostri cuori»

A cura di Redazione
12 ottobre 2026 11:29
Taverna, la novena di San Sebastiano dedicata agli emigrati - Foto Uff. Stampa Parrocchia di Taverna
Foto Uff. Stampa Parrocchia di Taverna
Condividi

Taverna - La comunità di Taverna prosegue il cammino di preghiera in preparazione alla festa patronale di San Sebastiano, dedicando la giornata di lunedì 12 ottobre agli emigrati e ai tanti tavernesi che vivono lontano dal proprio paese.

Un momento di raccoglimento per ricordare chi, per motivi di lavoro o per altre scelte di vita, ha lasciato la propria terra, mantenendo però un legame con le proprie origini, gli affetti e la comunità di appartenenza.

«Sono lontani dai nostri occhi, ma mai dai nostri cuori», è il messaggio rivolto ai concittadini che vivono fuori da Taverna. Durante le celebrazioni, la comunità porterà davanti a San Sebastiano i loro volti, le loro storie, i sacrifici, le speranze e le famiglie, affidandoli alla protezione del Signore.

Il programma religioso prevede alle 17 la celebrazione dei Vespri e la preghiera della Novena, seguite alle 17.30 dalla Santa Messa. A concludere il messaggio sono i sacerdoti don Simone e don Vitaliano, che affidano al patrono la città e tutti i suoi abitanti, vicini e lontani: «San Sebastiano, nostro Patrono, proteggi Taverna e tutti i suoi figli».

Segui CalabriaOk