RESTAURO

Strongoli, il Memoriale ai Caduti restituito alla comunità dopo il restauro

Cerimonia il 31 ottobre dopo un progetto del Rotaract Club e del Comune. L’intervento ha recuperato il monumento realizzato nel 1924

A cura di Redazione
02 novembre 2026 13:30
Strongoli, il Memoriale ai Caduti restituito alla comunità dopo il restauro - Foto Uff Stampa Rotary Club Strongoli
Foto Uff Stampa Rotary Club Strongoli
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Strongol - Il Memoriale ai Caduti di Strongoli torna al suo antico decoro dopo un intervento di restauro conservativo promosso dal Rotaract Club Strongoli in collaborazione con l’Amministrazione Comunale. La cerimonia di restituzione alla cittadinanza si è svolta sabato 31 ottobre, alla presenza delle autorità, delle associazioni e di numerosi cittadini.

Il progetto, avviato durante l’anno rotariano 2025/2026 sotto la presidenza di Luigi Bruno, Past President del Club, ha richiesto oltre un anno di lavoro. Un percorso portato avanti con continuità anche nel successivo anno sociale, fino al completamento degli interventi e alla riconsegna di un luogo che rappresenta un importante patrimonio storico e simbolico per la comunità.

Alla cerimonia hanno preso parte diverse autorità civili e militari, tra cui la Compagnia dei Carabinieri di Cirò Marina, la Stazione dei Carabinieri di Strongoli, il 1° Reggimento Bersaglieri di Cosenza, la Capitaneria di Porto di Crotone, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Crotone e la Polizia Locale di Strongoli.

Presenti anche l'ANPI -Comitato Provinciale di Crotone, l'Associazione Nazionale Carabinieri, l'Associazione Nazionale Finanzieri d'Italia, l'Associazione Nazionale Marinai d'Italia e l'Associazione Arma Aeronautica, insieme a numerose realtà associative del territorio.

Determinante la collaborazione dell'Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Francesco Benincasa, dell'Ufficio Tecnico e degli operai comunali. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla vicesindaca e assessora alla Cultura Eugenia Perri e alla Soprintendenza, per il supporto tecnico e le autorizzazioni necessarie a realizzare il restauro nel rispetto del valore storico del monumento.

«Questa iniziativa dimostra quanto sia importante credere nei giovani, ascoltare le loro idee e offrire loro la possibilità di trasformarle in progetti concreti per la comunità», ha dichiarato il sindaco Francesco Benincasa, sottolineando il valore della collaborazione tra istituzioni e associazioni. Il primo cittadino ha inoltre ribadito la volontà dell'Amministrazione di continuare a sostenere la partecipazione dei giovani alla vita pubblica e sociale di Strongoli.

Gli interventi sono stati eseguiti dalle restauratrici di beni culturali Mariachiara Giacco e Maria Carmela Diele, che hanno curato il recupero delle superfici marmoree. Il progetto ha beneficiato del supporto logistico della Misericordia Fratres Strongoli, della fornitura di materiale marmoreo da parte del Marmificio Fratelli Fezza e di un finanziamento del Distretto Rotaract 2102.

A evidenziare il significato del risultato è stato anche il vicepresidente del Rotaract Club Strongoli, Vincenzo Greco: «Questo progetto rappresenta molto più di un intervento di restauro: è la testimonianza di ciò che possiamo realizzare quando le istituzioni, le associazioni e i cittadini collaborano per un obiettivo comune». Greco ha ricordato come prendersi cura del Memoriale significhi custodire la storia e riconoscere il sacrificio di quanti hanno perso la vita per il Paese.

La cerimonia al monumento si è conclusa con la benedizione impartita da Don Yamid e l'esecuzione del Silenzio a cura del Maestro Francesco Drago, in un momento di raccoglimento dedicato ai Caduti.

La giornata è proseguita al Castello di Strongoli, dove la maestra Lina Garritani ha curato un approfondimento storico dal titolo «Il monumento dei caduti nel tempo». Attraverso immagini e documenti, sono state ripercorse le trasformazioni del monumento dalla sua realizzazione, nel 1924, fino ai giorni nostri.

Il Rotaract Club Strongoli ha infine ringraziato i cittadini che, partecipando alle iniziative e sostenendo le attività di raccolta fondi, hanno contribuito concretamente alla realizzazione del progetto.

«Il nostro obiettivo non era cambiare ciò che questo luogo rappresenta, ma prendercene cura affinché possa continuare a raccontare la sua storia»: è il principio che ha guidato l'intero intervento.

Con la conclusione dei lavori, il Memoriale torna a essere un luogo di memoria e riconoscenza, da preservare e tramandare alle nuove generazioni.

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