Stalking, due provvedimenti nel crotonese: arresto e braccialetto elettronico
A Crotone divieto di avvicinamento per un 34enne. A Isola di Capo Rizzuto arrestato un 59enne condannato per atti persecutori.
Si mantiene alta l’attenzione dei Carabinieri nel contrasto ai reati contro la persona e ai fenomeni legati alla violenza di genere. Negli ultimi giorni, tra Isola di Capo Rizzuto e Crotone, sono stati eseguiti due distinti provvedimenti nei confronti di soggetti ritenuti responsabili di condotte persecutorie.
Nel primo caso, i militari della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto hanno rintracciato e arrestato un 59enne del posto destinatario di un ordine di carcerazione. L’uomo dovrà espiare una pena residua di 3 anni, 11 mesi e 9 giorni di reclusione dopo essere stato riconosciuto colpevole dei reati di atti persecutori e omessa dichiarazione in materia di imposte sui redditi. Concluse le formalità di rito, è stato trasferito nella Casa Circondariale di Crotone a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
A Crotone, invece, i Carabinieri della Stazione cittadina hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alle persone offese, con contestuale utilizzo del braccialetto elettronico. Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Crotone, riguarda un 34enne residente nel capoluogo.
La misura è scaturita dagli accertamenti svolti dai militari della Stazione Carabinieri di Crotone Principale, che hanno raccolto e trasmesso alla Procura della Repubblica elementi ritenuti indicativi di reiterate condotte di atti persecutori e diffamazione.
Le due operazioni confermano il ruolo delle articolazioni territoriali dell’Arma dei Carabinieri nell’attività di prevenzione e repressione dei reati, grazie al costante coordinamento con l’Autorità Giudiziaria e all’impiego di strumenti di tutela destinati a garantire maggiore sicurezza alle vittime.