Soverato, una piazza o una via del centro sarà intitolata al poeta Vito Maida
L’annuncio del vicesindaco Emanuele Amoruso durante la presentazione del volume di Gaetano Drosi dedicato al cantautore e poeta. Una serata di ricordi, musica e testimonianze
Una piazza o una via del centro di Soverato porterà il nome di Vito Maida, cantautore e poeta scomparso, figura significativa della cultura calabrese. L'annuncio è arrivato venerdì 30 ottobre, durante la presentazione del volume di Gaetano Drosi, Vito Maida cantautore e poeta, ospitata nella Sala consiliare del Comune.
A comunicarlo è stato il vicesindaco e assessore alla Cultura Emanuele Amoruso, che ha anticipato anche l'intenzione dell'amministrazione comunale di valorizzare la figura dell'artista, con particolare attenzione alle nuove generazioni. Un riconoscimento che punta a mantenere viva la memoria di un autore profondamente legato alla Calabria e alla sua identità culturale.
L'iniziativa, caratterizzata da una partecipazione numerosa e commossa, è stata organizzata dalla Libera Università Popolare della Terza Età e del Tempo Libero di Soverato, giunta al suo 32° anno accademico. La presidente Sina Pugliese Montebello ha aperto l'incontro accogliendo relatori e pubblico.
Assente il sindaco Daniele Vacca, impegnato a Roma per impegni istituzionali, a rappresentare l'amministrazione è stato il vicesindaco Amoruso. Presente anche il consigliere regionale Ernesto Francesco Alecci.A coordinare gli interventi è stato Gaetano Drosi, autore del volume ed ex sindaco di Davoli, che ha ricordato la lunga amicizia e la collaborazione artistico-letteraria con Maida.
Il filosofo e scrittore Salvatore Mongiardo, tra gli amici più vicini al poeta, ne ha ripercorso soprattutto la dimensione umana, sottolineandone l'onestà intellettuale, la coerenza e le difficoltà attraversate durante la sua esistenza, elementi che trovano riscontro anche nella produzione poetica.Il professor Giulio De Loiro di Satriano ha invece ricostruito il percorso artistico di Maida, sia come poeta sia come cantautore.
Particolarmente emozionante il momento dedicato alla musica: in sala è stata trasmessa la voce dell'artista attraverso una selezione dei suoi brani più conosciuti, dedicati alla Calabria e ai suoi protagonisti storici.Maida fu infatti cofondatore e figura di riferimento del gruppo di nuovo folk I Figli di Calabria, nato insieme ai tre fratelli Matacera, a Pietro Cilurzo e ad Angelo Laganà.
La professoressa Giusy Drosi ha proposto una selezione di componimenti tratti dalle due raccolte pubblicate postume: Spine e Spighe (La Radice, 2005) e Versi orfani (2006). Nel corso dell'incontro è emersa anche la volontà di recuperare e pubblicare parte del materiale inedito lasciato dal poeta, con la collaborazione dei familiari, in particolare della sorella Teresa, residente in Lombardia.Alla serata ha partecipato anche Enrico Buonanno, editore di Libritalia di Vibo Valentia, la cui presenza ha aperto nuove prospettive per la valorizzazione editoriale delle opere di Maida.
Tra le proposte avanzate dall'Università delle Generazioni anche l'istituzione di un fondo bibliotecario dedicato a Vito Maida, che ne raccolga gli scritti e valorizzi anche la sua attività di fotografo sociale. L'obiettivo è far conoscere la sua storia e la sua produzione non soltanto a Soverato, ma nelle scuole e nelle comunità dell'intera Calabria.