Sicurezza e nuove tecnologie, Fontana “Dominio cibernetico essenziale nelle strategie moderne di difesa”
Così il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, nel corso della presentazione della Relazione annuale sulla politica dell'informazione per la sicurezza
ROMA (ITALPRESS) – “Lo sviluppo delle nuove tecnologie comporta anche rischi sistemici in grado di amplificare l’impatto di interferenze ostili su infrastrutture critiche, catene di approvvigionamento e filiere sempre più integrate e avanzate. Non è un caso che negli ultimi anni la protezione del dominio cibernetico sia diventata una componente essenziale di tutte le moderne strategie di difesa. L’obiettivo è quello di prevenire e di rispondere agli attacchi di organizzazioni criminali e di attori statali contro reti e sistemi informatici che potrebbero sfruttare le vulnerabilità intrinseche dello spazio digitale”. Così il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, nel corso della presentazione della Relazione annuale sulla politica dell’informazione per la sicurezza. “Davanti a queste sfide, i servizi di intelligence sono tenuti ad agire con efficienza e rapidità, osservando nel contempo stringenti vincoli di segretezza. In una società democratica – prosegue –, questo impone doverose forme di controllo, a garanzia che le attività degli apparati di sicurezza si svolgano nel pieno rispetto della Costituzione e delle leggi e nell’esclusivo interesse della Repubblica”.
“La nostra intelligence è chiamata ad operare in una fase critica per gli equilibri internazionali, l’invasione russa all’Ucraina, il conflitto israelo-palestinese, la situazione diffusa di instabilità e criticità in diverse aree dell’Asia e dell’Africa delineano uno scenario complesso e in continuo mutamento. Il recente attacco degli Usa e di Israele al regime iraniano ha aggravato questo quadro con esiti al momento incerti e imprevedibili. Il monito del nostro tempo è chiaro, in un contesto di crisi crescenti l’adeguata protezione degli interessi nazionali richiede l’aggiornamento di strategie indispensabili per fronteggiare le insidie ogni giorno più sofisticate”, ha aggiunto.
RIZZI (DIS) “TECNOLOGIA INCIDE SU SICUREZZA PAESE”
Siamo in “un momento storico in cui la tecnologia è diventata motore del cambiamento, è uno dei principali fattori che incidono sulla sicurezza del Paese. Le tecnologie accelerano il ritmo e la portata di ogni minaccia, si assiste a un totale cambio di paradigma, ne consegue che a fronte di questa nuova minaccia occorre una nuova postura a difesa dello Stato e della democrazia”. Lo afferma Vittorio Rizzi, Direttore generale del DIS, nel corso della presentazione della Relazione annuale sulla politica dell’informazione per la sicurezza.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).