Settennale, monsignor Attilio Nostro all'Immacolata: “Anche nella prova Dio è presente”
Monsignor Attilio Nostro accolto da mons. Torriani all’Immacolata. Presenti tanti devoti di Mamma Natuzza e di Paravati
La fede come presenza concreta di Dio nella vita dell’uomo, anche nei momenti più duri, e la figura di Maria come esempio di amore che non si arrende al dolore. Sono stati questi alcuni dei passaggi centrali dell’omelia pronunciata ieri sera da monsignor Attilio Nostro, vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, nella celebrazione ospitata nella chiesa dell’Immacolata per la “Settimana dei Vescovi”, inserita nel cammino del settennale della Madonna di Capo Colonna.
Il presule è stato accolto dal vescovo di Crotone-Santa Severina, mons. Alberto Torriani, davanti ad una chiesa gremita di fedeli. La liturgia è stata animata dal Coro del “Vescovado” di Strongoli, che ha accompagnato i momenti più significativi della celebrazione.
Presenti anche tanti devoti e devote di Mamma Natuzza Evolo e della Madonna Rifugio delle Anime, legati spiritualmente al santuario di Paravati, che ricade proprio nella diocesi guidata da mons. Nostro. Una partecipazione intensa, fatta di preghiera e raccoglimento, che ha caratterizzato l’intera serata.
Nel corso dell’omelia, monsignor Attilio Nostro ha voluto anzitutto ringraziare mons. Torriani per l’iniziativa della “Settimana dei Vescovi”. «Grazie di cuore al vostro vescovo – ha detto – per aver pensato questo ulteriore esempio di paternità». Parole che si sono intrecciate con il senso profondo della celebrazione mariana, richiamando il ruolo di Maria nella vita della Chiesa e dei credenti.
Il vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea ha poi invitato i fedeli a guardare alla Vergine non come ad una figura distante, ma come a una madre che partecipa pienamente al mistero della vita, della morte e della resurrezione di Cristo. «Maria partecipa al mistero della vita e della morte del Figlio», ha ricordato, soffermandosi sul dolore vissuto dalla Madre ai piedi della croce.
Un’omelia intensa, nella quale il presule ha più volte richiamato il tema della presenza di Dio nelle prove della vita. «Dio dice: io sarò con te», ha spiegato monsignor Nostro, sottolineando come la fede non elimini la sofferenza ma permetta di attraversarla senza sentirsi soli. «Anche quando non senti la sua presenza – ha aggiunto – il Signore non ti lascia mai solo».
Il vescovo ha quindi collegato il messaggio evangelico al tempo presente, invitando i fedeli a non lasciarsi schiacciare dalle difficoltà quotidiane. «Non ci si deve fermare di fronte alle prove e alle opposizioni», ha affermato, spiegando che il vero potere cristiano «non è dominare gli altri, ma mettere la propria vita a servizio degli altri».
Particolarmente toccante il passaggio dedicato a Maria sotto la croce. Monsignor Nostro ha ricordato come la Madre di Gesù abbia vissuto il dolore più grande senza perdere la fiducia nell’amore di Dio. «L’amore non può essere ucciso», ha detto, invitando i presenti a guardare alla sofferenza con gli occhi della fede e della speranza.
La “Settimana dei Vescovi” proseguirà questa sera, sempre alle ore 18.30 nella chiesa dell’Immacolata, con la celebrazione presieduta da mons. Giovanni Checchinato, arcivescovo di Cosenza-Bisignano.