Scutellà (M5S): «La Calabria si concentri sul salario minimo, non sulle poltrone»

La capogruppo del M5S critica il governo Occhiuto, lodando l'impegno della Campania e della Puglia sul salario minimo: «La Calabria deve affrontare l’emergenza sociale, non potenziare il potere»

A cura di Redazione
28 gennaio 2026 12:13
Scutellà (M5S): «La Calabria si concentri sul salario minimo, non sulle poltrone» -
Condividi

Calabria - Elisa Scutellà, capogruppo del Movimento 5 Stelle e consigliera regionale, ha rilasciato una dura critica al governo regionale in merito alla questione del salario minimo, esprimendo soddisfazione per i recenti sviluppi in Campania. In una nota stampa, Scutellà ha commentato con favore la decisione della Regione Campania di muoversi concretamente nella direzione della difesa del lavoro e della dignità dei lavoratori, in linea con quanto già fatto dalla Regione Puglia. Questo, dopo che la Corte Costituzionale ha respinto il ricorso del governo Meloni contro la delibera sul salario minimo pugliese.

«Dopo che la Corte Costituzionale ha respinto il ricorso presentato dal governo Meloni contro la delibera sul salario minimo della Regione Puglia, apprendo con soddisfazione che anche la Campania ha scelto di muoversi con decisione in questa direzione, mettendo al centro il lavoro e la dignità delle persone», ha dichiarato la consigliera regionale, sottolineando l'importanza di politiche regionali in favore dei lavoratori.

Contrasto al lavoro povero

Secondo la capogruppo del M5S, la Regione Campania ha dimostrato una visione politica chiara, mettendo al centro il contrasto al lavoro povero e la tutela dei salari. «È evidente come, a differenza di quanto avviene in Calabria, in Campania la priorità politica sia stata individuata nel contrasto al lavoro povero e nella tutela dei salari», ha detto Scutellà, che ha poi attaccato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, accusato di concentrarsi su modifiche statutarie per il rafforzamento del proprio potere invece che affrontare le vere emergenze sociali.

«Qui, invece, mentre altre Regioni affrontano le emergenze sociali, il presidente Occhiuto ha concentrato la propria azione su modifiche statutarie finalizzate alla redistribuzione delle postazioni e al rafforzamento di logiche di potere, aumentando le poltrone invece di occuparsi dei bisogni reali dei cittadini», ha continuato la consigliera, lamentando il fatto che la Calabria resti tra le regioni con i salari più bassi d'Europa e con alti tassi di povertà e esclusione sociale.

L'appello al Governo regionale

Scutellà ha quindi lanciato un appello al governo regionale, chiedendo un intervento urgente sul salario minimo. «La Calabria è la regione con i salari più bassi d'Europa e registra livelli altissimi di povertà ed esclusione sociale. È questa l’emergenza su cui bisognerebbe intervenire con urgenza, perché il lavoro povero continua a spingere migliaia di calabresi ad andare via per poter vivere dignitosamente», ha dichiarato, ricordando come il salario minimo, con una retribuzione oraria di almeno 9 euro negli appalti regionali, rappresenti una battaglia di civiltà che la Regione dovrebbe abbracciare.

Infine, Scutellà ha commentato l'ultima seduta del Consiglio regionale, accusando la maggioranza di Occhiuto di non dare spazio a un dialogo costruttivo con la minoranza: «Nell’ultima seduta del Consiglio regionale abbiamo assistito, ancora una volta, all’arroganza con cui la maggioranza di Occhiuto gestisce decisioni che incidono sulla vita dei cittadini, mortificando il ruolo delle commissioni e impedendo alla minoranza di offrire un contributo serio e costruttivo».

La consigliera ha concluso il suo intervento con un impegno fermo sulla questione del salario minimo. «Sul salario minimo il nostro contributo sarà costante e determinato: incalzaremo la maggioranza dentro e fuori l’Aula affinché questa battaglia sia al centro del dibattito politico, perché le priorità della Calabria non sono le poltrone, ma il lavoro dignitoso e il futuro delle persone».

Segui CalabriaOk