San Marco e San Francesco, Corigliano-Rossano in festa
Dal 23 al 26 aprile eventi tra San Marco e San Francesco: tradizione, storia e spettacoli nel ricordo del terremoto del 1836
CORIGLIANO-ROSSANO – La città si prepara a vivere giorni intensi tra tradizione, fede e memoria con il cartellone “1836: Dove la terra tremò, la memoria si fa evento”, in programma dal 23 al 26 aprile.
Un’iniziativa che affonda le sue radici nella notte tra il 24 e il 25 aprile 1836, quando un violento terremoto colpì la Calabria, con epicentro tra Rossano e Crosia, segnando profondamente il territorio della Sila Greca. Oggi, quel ricordo si trasforma in occasione di condivisione e identità collettiva.
Il cuore delle celebrazioni sarà il 24 aprile con la 190ª edizione dei Fuochi di San Marco nel centro storico di Rossano. Le vie principali e le caratteristiche “vinedde” si animeranno con i tradizionali fuochi, musica, spettacoli itineranti e momenti di convivialità. Previsto anche un servizio di bus navetta gratuito a partire dalle 18.30 per facilitare l’accesso al centro storico.
Il giorno precedente, 23 aprile, spazio anche alla riflessione con l’inaugurazione del rinnovato Palazzo De Russis e la presentazione del Centro Servizi per le attività economiche. A seguire, il convegno “Dal Grande terremoto del 1836 alla rigenerazione urbana di oggi”, con la partecipazione di esperti e docenti dell’UniCal e rappresentanti istituzionali. Le conclusioni saranno affidate al sindaco Flavio Stasi.
Parallelamente, dal 19 al 26 aprile, la parrocchia del santuario di San Francesco di Paola promuove un ricco programma religioso. Il simulacro del Santo attraverserà i diversi quartieri, da Corigliano allo Scalo fino a Schiavonea, con una tappa significativa a Thurio, presso la Chiesa di San Telesforo, dove farà visita alle famiglie colpite dall’esondazione del fiume Crati.
Il 25 aprile rappresenterà il momento più solenne, con i festeggiamenti in onore di San Francesco di Paola, compatrono della città e patrono della Calabria. In programma la tradizionale processione e la consegna simbolica delle chiavi della città da parte del sindaco Flavio Stasi. In serata il concerto della cantautrice Bianca Atzei e lo spettacolo pirotecnico.
Il cartellone si chiuderà il 26 aprile con lo spettacolo “Circus”, a cura del Teatro della Libellula, inserito nella seconda edizione della Randonnée “La Bizantina”, in programma a Thurio.
«Questi appuntamenti rappresentano l’anima più autentica della nostra comunità – afferma l’assessore al turismo Costantino Argentino – unendo storia, fede e identità in un racconto condiviso che attraversa generazioni. I Fuochi di San Marco e i festeggiamenti in onore di San Francesco non sono semplici eventi, ma espressioni vive delle nostre tradizioni».
Sulla stessa linea il sindaco Flavio Stasi: «Il 1836 racconta un pezzo di storia importante della nostra città che è diventato memoria, tradizione, fede e divertimento. È una manifestazione unica nel panorama regionale. Quest’anno abbiamo voluto aggiungere due segnali importanti: l’inaugurazione di Palazzo De Russis e il primo fuoco nel quartiere San Domenico rigenerato».
Due eventi, un’unica identità: quella di una comunità che continua a custodire il proprio passato trasformandolo in energia per il futuro.