Ramificazioni Festival, la danza contemporanea porta in Calabria grandi produzioni
Si apre a Lamezia Terme la programmazione autunnale della decima edizione. Domenica 11 ottobre al Teatro Grandinetti debutta “MORE”, omaggio a Ennio Morricone
La Calabria si prepara ad accogliere una nuova stagione di spettacoli dedicati alla danza contemporanea, con un calendario che coinvolgerà diversi centri della regione fino alla fine di novembre. A inaugurare la programmazione autunnale di Ramificazioni Festival sarà Lamezia Terme, dove domenica 11 ottobre, alle 18.30, il Teatro Grandinetti ospiterà l’anteprima nazionale di MORE – Omaggio a Ennio Morricone.
L’appuntamento segna una nuova tappa del percorso avviato nel 2017 dal danzatore e coreografo Filippo Stabile, fondatore e direttore artistico della manifestazione. Giunto alla decima edizione, il festival punta a consolidare la presenza della danza d’autore in Calabria, offrendo spazio a compagnie, coreografi e linguaggi artistici provenienti dal panorama nazionale.
L'omaggio a Morricone apre il cartellone
Al centro della serata inaugurale ci sarà MORE, produzione originale della compagnia Create Danza, realizzata in coproduzione con l’associazione I Vacantusi e nell’ambito del Vacantiandu Fest. Le coreografie portano la firma di Filippo Stabile.
Lo spettacolo prende spunto dalle composizioni di Ennio Morricone, trasformando le celebri colonne sonore in un percorso fatto di corpi, gesti ed emozioni. Da C’era una volta in America a The Mission, passando per C’era una volta il West, Il buono, il brutto, il cattivo e Nuovo Cinema Paradiso, la musica diventa materia attraverso cui i danzatori rileggono le immagini e le suggestioni lasciate dal cinema.
Non una semplice riproposizione delle scene più celebri, ma una ricerca coreografica che prova a raccontare ciò che quelle melodie continuano a suscitare anche al di fuori dello schermo. Il titolo richiama il nome del compositore e, allo stesso tempo, suggerisce l’idea di andare oltre la musica, esplorando nuove possibilità espressive.
Il tema dell'edizione 2026 è “Kairos”
Il filo conduttore della manifestazione è “KAIROS – Il tempo dell’accadere”, tema scelto per l’edizione 2026 nell’ambito del percorso triennale 2025-2027.
Il concetto, derivato dalla cultura greca, indica il momento opportuno, l’istante in cui una possibilità diventa realtà. Una prospettiva che trova nella danza contemporanea un terreno di esplorazione: il movimento prende forma nel presente, attraverso il rapporto tra il corpo, lo spazio e gli altri interpreti.
Il festival prosegue così il lavoro avviato negli anni precedenti, quando l’attenzione era stata rivolta a “Kronos”, il tempo lineare, la memoria e il mito. L’obiettivo è costruire occasioni di incontro tra pubblico e artisti, valorizzando la ricerca coreografica e il patrimonio culturale del territorio.
Da Lamezia a Cosenza e Filadelfia
Dopo l’appuntamento inaugurale, il programma toccherà diversi luoghi della Calabria. Il 23 ottobre, al Teatro Rendano di Cosenza, è previsto Una noche con Sergio Bernal, spettacolo dedicato anche ai giovani e alle scuole, nel quale flamenco, danza classica e Escuela Bolera si incontrano.
Il 24 ottobre, al Palazzo della Provincia di Cosenza, spazio alla doppia produzione Espresso + Cheers, firmata da Claudio Scalia e Marco Laudani per Ocram Dance Movement e Scenario Pubblico.
Il 29 ottobre, il Teatro Grandinetti tornerà a ospitare la manifestazione con I Bislacchi – Omaggio a Fellini, produzione della compagnia Artemis Danza con coreografie di Monica Casadei. Il giorno successivo, al Teatro Rendano di Cosenza, sarà proposto Il barbiere di Siviglia, sempre con Artemis Danza, in un appuntamento del formato OPEN under 25.
A novembre il calendario proseguirà con una maratona di danza contemporanea a Cosenza, l’8 novembre, e con gli spettacoli Bowie VS Opera, il 14 novembre a Filadelfia, ed Eterno Pino, in programma nella stessa città il 21 novembre. Il 23 novembre, infine, Cosenza ospiterà la prima nazionale di MORE – Omaggio a Ennio Morricone.
Un progetto culturale nato in Calabria
La manifestazione è sostenuta da una squadra di giovani professionisti calabresi under 40, che hanno scelto di mettere le proprie competenze artistiche e organizzative al servizio di un progetto sviluppato sul territorio.
Il festival punta a creare una rete capace di collegare teatri, spazi istituzionali e realtà culturali, favorendo la circolazione degli spettacoli e il confronto con esperienze artistiche nazionali e internazionali.
L’appuntamento dell’11 ottobre a Lamezia Terme aprirà dunque una stagione che mette al centro il linguaggio del corpo e la possibilità di avvicinare nuovi pubblici alla danza d’autore.