Bisignano, la Festa del Grano accende l’Olmo di Piano tra tradizione e musica

Sabato 5 settembre la terza edizione di “Grano, storia e cultura”: convegno, murale, antichi mestieri, degustazioni e Sabatum Quartet

A cura di Redazione
02 settembre 2026 14:00
Bisignano, la Festa del Grano accende l’Olmo di Piano tra tradizione e musica - Foto: Redazione
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Torna a Bisignano la Festa del Grano, appuntamento che quest’anno si rinnova e si arricchisce di nuove proposte. Sabato 5 settembre, a partire dalle 18, l’associazione L’Olmo di Piano propone la terza edizione di “Grano, storia e cultura”, una manifestazione che intreccia tradizione, memoria, cultura, arte, gastronomia e spettacolo.

Una giornata pensata per valorizzare il territorio e le sue radici, coinvolgendo istituzioni, associazioni, artisti e protagonisti delle tradizioni locali. Il programma prenderà il via con un convegno coordinato dal giornalista Massimo Maneggio.

Interverranno il sindaco di Bisignano, Francesco Fucile, il vicepresidente della Provincia di Cosenza, Federico Belvedere, e il panificatore Vincenzo Vincenzi, rappresentante del panificio artigianale del Pollino. L’amministrazione comunale è partner dell’iniziativa insieme alla BCC Mediocrati.

Ma nel corso della serata ci sarà anche un vero e proprio evento nell’evento. A metà manifestazione verrà infatti inaugurato il nuovo murale che accoglierà i visitatori nella villetta dell’Olmo di Piano. L’opera è stata realizzata dal maestro Francesco Brogno, artista originario di Luzzi, classe 1999, nonostante la giovane età già protagonista di esperienze artistiche di rilievo, tra cui la partecipazione alla Biennale di Venezia.

Al Largo dell’Olmo, l’artista presenterà un lavoro dedicato alla memoria del territorio e agli antichi mestieri.

«Donerò un’opera murale dedicata alla memoria del territorio e degli antichi mestieri. Il dipinto raffigura una spigolatrice intenta nella raccolta del grano e un fabbro al lavoro, inseriti all’interno di un paesaggio ispirato alla tradizione locale. L’opera nasce dal desiderio di raccontare il legame tra la terra, il lavoro dell’uomo e quei mestieri che un tempo caratterizzavano fortemente questi luoghi e che oggi rischiano progressivamente di scomparire».

Spazio poi a uno degli oggetti simbolo della tradizione popolare, il Gummulunu, la tradizionale anfora o brocca in terracotta utilizzata anticamente per mantenere fresca l’acqua durante le giornate calde. A raccontarne il valore artistico e culturale sarà il maestro vasaio Mario Scuro, mentre il professore Rosalbino Turco approfondirà il valore del mantenere vivo il legame con le proprie origini, senza però rimanere prigionieri del passato.

La parte culturale si chiuderà con i saluti della presidente dell’associazione L’Olmo di Piano, Alessandra Locco, insieme ad altri ospiti a sorpresa.

A seguire, la festa proseguirà con uno spazio dedicato all’enogastronomia e ai prodotti a chilometro zero, con la possibilità di assaggiare piatti e specialità del territorio pensati per un pubblico di tutte le età.

Il gran finale sarà affidato alla musica. Dalle 22 il palco dell’Olmo di Piano ospiterà i Sabatum Quartet, formazione con oltre vent’anni di attività pronta a far ballare il pubblico.

Una terza edizione che punta dunque a unire passato e presente, con il grano come filo conduttore di una serata dedicata alle tradizioni e all’identità di Bisignano, ma anche all’arte, alla cultura e alla voglia di stare insieme.

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