Quando il Cardinale Ruini venne a Crotone per consacrare vescovo Antonio Staglianò
Nel 2009 il cardinale presiedette al PalaMilone l’ordinazione episcopale del futuro vescovo di Noto accanto all’arcivescovo Graziani
La scomparsa del cardinale Camillo Ruini riporta alla memoria una pagina importante della storia recente della Chiesa crotonese. Il 19 marzo 2009, infatti, il porporato arrivò a Crotone per presiedere al PalaMilone la solenne ordinazione episcopale di monsignor Antonio Staglianò, nominato da Papa Benedetto XVI vescovo della diocesi di Noto.
Fu una celebrazione particolarmente significativa per la comunità ecclesiale crotonese.
A imporre le mani e a consacrare il nuovo vescovo fu proprio il cardinale Ruini, una delle figure più influenti della Chiesa italiana degli ultimi decenni. Accanto a lui, come co-consacranti, l’allora arcivescovo di Crotone-Santa Severina, Domenico Graziani, il vescovo Mariano Crociata e gli arcivescovi Paolo Romeo e Vittorio Luigi Mondello.
Quella giornata richiamò al PalaMilone migliaia di fedeli provenienti da diverse diocesi della Calabria e della Sicilia. Per la Chiesa crotonese fu un evento storico, vissuto con grande partecipazione e intensità spirituale. Pochi giorni dopo, il 2 aprile 2009, monsignor Staglianò prese ufficialmente possesso della diocesi di Noto, avviando il suo ministero episcopale.
Con la morte del cardinale Ruini riaffiora così il ricordo di una visita rimasta impressa nella memoria di molti fedeli crotonesi. Quella celebrazione segnò uno dei momenti più solenni vissuti dalla diocesi negli ultimi anni e rappresentò il passaggio che portò monsignor Staglianò all’episcopato.
Secondo le ricostruzioni biografiche, Staglianò è stato anche l’ultimo vescovo consacrato direttamente dal cardinale Ruini, particolare che rende ancora più significativo il legame tra il porporato scomparso e la comunità ecclesiale che lo accolse a Crotone nel marzo del 2009.