Premio Sila ’49, Anna Mallamo presenta il suo esordio alla Ubik

Lunedì 13 aprile a Cosenza incontro con l’autrice e Giuseppe Smorto

A cura di Redazione
13 aprile 2026 09:00
Premio Sila ’49, Anna Mallamo presenta il suo esordio alla Ubik - Foto: Redazione
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Nuovo appuntamento con la Decina 2026 del Premio Sila ’49, che lunedì 13 aprile alle ore 18 farà tappa alla libreria Ubik di Cosenza con una delle voci più interessanti della narrativa contemporanea: Anna Mallamo.

L’autrice presenterà il suo romanzo d’esordio “Col buio me la vedo io”, pubblicato da Einaudi, dialogando con il giornalista Giuseppe Smorto. Un libro che ha già attirato grande attenzione per la sua capacità di raccontare il Sud in modo originale, lontano da stereotipi e semplificazioni.

Ambientato nella Reggio Calabria dei primi anni Ottanta, il romanzo segue la storia di Lucia Carbone, sedicenne che sequestra un compagno di scuola, figlio di un boss dell’Aspromonte, nascondendolo nello scantinato della casa della nonna. Un gesto che intreccia motivazioni intime e oscure, tra amicizia, amore e verità nascoste.

Sul fondo, una città segnata dalla violenza e dai contrasti sociali, mentre la vita quotidiana della protagonista continua tra famiglia, scuola e nuove relazioni. Un equilibrio fragile che mette al centro i temi della giustizia, dell’identità e delle dinamiche familiari.

Il romanzo si distingue anche per la costruzione di un grande affresco familiare, in cui i legami diventano allo stesso tempo rifugio e conflitto. Il dialetto e il cibo emergono come strumenti di potere e relazione, mai come elementi folkloristici ma come chiavi profonde di lettura della realtà.

Con una scrittura concreta e immaginifica, Anna Mallamo propone una narrazione capace di esplorare il Sud senza tradirlo, restituendo complessità e autenticità ai suoi personaggi e ai suoi luoghi.

Dopo gli incontri con Antonio Pascale, Giulia Lombezzi e Nicola H. Cosentino, la Decina 2026 del Premio Sila ’49 prosegue dunque con un esordio che ha già lasciato il segno, confermando la vocazione del premio a valorizzare le opere più significative della letteratura italiana contemporanea.

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