Politica sul palco, i giornalisti di Crotone firmano la quarta commedia
Il 29 agosto alla Villa Comunale satira sulla politica locale tra consiglio comunale, personaggi grotteschi e riflessioni sul consenso
Non c'è tre senza quattro. Dopo il successo delle precedenti rappresentazioni, la compagnia dei giornalisti di Crotone torna sul palco della Villa Comunale con una nuova commedia, questa volta dedicata alla politica locale. L'appuntamento è fissato per sabato 29 agosto, alle ore 21, presso la Villa Comunale.
Dopo aver affrontato temi come la morte del giornalismo, il malaffare e la figura di Pitagora, gli autori puntano ora i riflettori su uno dei mondi più discussi della società: la politica. In scena va un surreale consiglio comunale popolato da personaggi bizzarri, ma non lontani dalla realtà, che incarnano vizi, contraddizioni e dinamiche che hanno contribuito di fatto ad allontanare sempre più i cittadini dalla partecipazione politica.
Tra le battute che scandiscono lo spettacolo c'è quella secondo cui, per entrare in politica, basterebbe avere "un parentado numeroso" e non necessariamente competenze. Una provocazione che strappa una risata ma che, al tempo stesso, invita il pubblico a riflettere. A rendere ancora più originale la trama è l'arrivo a Crotone di un inviato con una missione insolita: cercare la politica, perché sembra ormai scomparsa dai palazzi istituzionali e perfino dai comizi elettorali.
La regia porta ancora una volta la firma di Rodolfo Calamici, mentre la sceneggiatura è di Massimo Giacinto Carvelli, artefici di un percorso teatrale che negli anni hanno fatto sì ridere, ma anche riflettere. E fare beneficienza grazie ai giornalisti-attori impegnati nelle commedie.
«Giunta alla quarta esperienza teatrale come compagnia dei giornalisti abbiamo pensato di occuparci di politica, non quella nazionale ma quella locale», spiega lo sceneggiatore Massimo Giacinto Carvelli. «Essendo ancora fresca l'esperienza delle elezioni comunali a Crotone, si è potuto constatare come, spesso, la politica stessa sia ostaggio di altri meccanismi e di come, con altrettanta frequenza, venga tenuta in secondo piano. Da qui lo spunto di cercare la politica che sembra scomparsa a Crotone e immaginare, ma non più di tanto, una competizione elettorale, a partire dai comizi, dalla formazione delle liste e del consiglio comunale. Il tutto, naturalmente, senza fare sconti a nessuno, con la lente della satira e con lo scopo di far divertire facendo, nel contempo, riflettere».
Per il regista Rodolfo Calamici, il pubblico ritroverà gli ingredienti che hanno caratterizzato le precedenti edizioni, ma con qualche sorpresa in più. «Il divertimento è assicurato, come sempre, insieme a qualche novità. Ma la cosa che mi rende più felice è la curiosità del pubblico che verrà a vedere lo spettacolo per fare del bene. Lavorare con persone che scelgono di aiutare chi ha bisogno dimostra quanto grande sia il loro cuore».