Rende, bambino autistico solo in strada all'alba: i carabinieri evitano una tragedia

Fabio Riccio (UniArma): «L'intuito e la professionalità dei militari hanno evitato una possibile tragedia. Il merito va riconosciuto concretamente»

A cura di Redazione
09 luglio 2026 10:00
Rende, bambino autistico solo in strada all'alba: i carabinieri evitano una tragedia - Foto redazione
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RENDE (CS) – Un intervento tempestivo che ha evitato una possibile tragedia. È il commento del Segretario Generale Regionale di UNARMA Calabria, Fabio Riccio, in merito all'operazione condotta dai militari della Radiomobile dei Carabinieri di Rende, che nelle prime ore del mattino hanno tratto in salvo un bambino di sei anni, affetto da disturbo dello spettro autistico, ritrovato da solo lungo una strada provinciale.

Secondo Riccio, la vicenda dimostra quanto possano essere determinanti l'esperienza e la capacità di valutazione degli operatori intervenuti.

«A volte bastano pochi minuti per cambiare il destino di una famiglia. Un bambino di appena sei anni, da solo, all'alba, lungo una strada aperta al traffico, rappresenta uno scenario che nessun genitore vorrebbe mai immaginare. Quella mattina il confine tra un lieto fine e una tragedia è stato sottilissimo», afferma il segretario regionale di UNARMA Calabria.

Nel suo intervento, Riccio sottolinea come i militari non si siano limitati a un controllo di routine, ma abbiano immediatamente compreso la gravità della situazione.

«Nonostante l'impossibilità di ottenere indicazioni utili dal piccolo, hanno messo in campo esperienza, intuito investigativo e una profonda conoscenza del territorio. Grazie alla loro determinazione sono riusciti a ricostruire il percorso seguito dal bambino, individuando l'abitazione e restituendolo sano e salvo all'abbraccio dei familiari», evidenzia.

Per il rappresentante sindacale, dietro quello che oggi viene raccontato come un lieto fine si nasconde un rischio concreto.

«Quel bambino avrebbe potuto essere investito, perdersi ulteriormente o trovarsi esposto a pericoli imprevedibili. Se nulla di tutto questo è accaduto, il merito è esclusivamente della professionalità e della tempestività dimostrate dai militari della Radiomobile», prosegue.

Infine, Riccio rivolge un appello affinché episodi di questo genere trovino un riconoscimento concreto all'interno dell'Amministrazione.

«L'Arma dei Carabinieri è ricca di donne e uomini che ogni giorno operano lontano dai riflettori, assumendosi responsabilità enormi e prendendo decisioni che possono salvare vite umane. Proprio per questo riteniamo che episodi come quello accaduto a Rende non debbano essere archiviati con una semplice pacca sulla spalla o con un ringraziamento di circostanza. Quando il servizio svolto va ben oltre l'ordinario, quando l'iniziativa, la prontezza e la professionalità consentono di evitare una possibile tragedia, è giusto che l'Amministrazione sappia valorizzare concretamente i propri uomini attraverso adeguate attività premiali. Non per gratificare il singolo, ma per affermare un principio: il merito, quando c'è, deve essere riconosciuto».

Fabio Riccio - Fonte Uff. Stampa Uniarma 9.08.2026
Fonte Uff. Stampa Uniarma

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