Piazza Mantegna, chi era l'uomo a cui Crotone ha dedicato la piazza
Dietro le Poste, nell'area che conduce agli uffici comunali dove si celebrano matrimoni e si richiedono o rinnovano documenti, c'è un grande parcheggio che porta il nome di Francesco Mantegna. Un nome che molti cittadini incontrano quotidianamente, ma die
Dietro le Poste, nell'area che conduce agli uffici comunali dove si celebrano matrimoni e si richiedono o rinnovano documenti, c'è un grande parcheggio che porta il nome di Francesco Mantegna. Un nome che tanti crotonesi incontrano quotidianamente, ma dietro il quale si nasconde una storia di coraggio, servizio e sacrificio, riconosciuta con la Medaglia d'Oro al Valor Civile.
Nato a Crotone il 22 gennaio 1947, Mantegna era un agente della Polizia Stradale in servizio a Cosenza. Il 3 novembre 1973, mentre era impegnato nelle operazioni di soccorso dopo un incidente stradale, venne investito da un'automobile sopraggiunta improvvisamente. Stava facendo il proprio lavoro, prestando assistenza alle persone coinvolte nell'incidente.
Trasportato inizialmente all'ospedale di Cosenza e successivamente a Napoli, morì il 7 novembre 1973, dopo quattro giorni di ricovero. Aveva soltanto 26 anni.
La sua scomparsa suscitò profonda commozione nella città natale. I funerali furono accompagnati da una partecipazione popolare imponente: una grande folla si radunò lungo via Libertà, con numerose corone di fiori che accompagnarono idealmente il percorso fino al Duomo. A celebrare le esequie fu il Capitolo Cattedrale, in una cerimonia che testimoniò quanto la comunità crotonese fosse stata colpita dalla perdita del giovane agente.
La Medaglia d'Oro al Valor Civile rappresenta il riconoscimento del sacrificio compiuto nell'adempimento del proprio dovere. Oggi il suo nome è riportato sulla piazza alle spalle delle Poste, uno spazio frequentato ogni giorno da cittadini che raggiungono gli uffici comunali. Un luogo di passaggio che custodisce una pagina della memoria cittadina.