Peperoncino Festival, Vitaro porta il cedro Diamante e il Diavolicchio nel gelato

Il maestro gelatiere di Alta Cremeria Vitaro: «La Calabria è ricchissima di materie prime, bisogna partire da queste»

A cura di Redazione
08 settembre 2026 13:00
Peperoncino Festival, Vitaro porta il cedro Diamante e il Diavolicchio nel gelato - Foto Uff. Stampa Luigi Salsini
Foto Uff. Stampa Luigi Salsini
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DIAMANTE – Il cedro Diamante, l’olio extravergine di oliva aromatizzato al cedro e il peperoncino Diavolicchio Diamante entrano nel mondo della gelateria per raccontare, attraverso abbinamenti originali, l’identità e le eccellenze della Calabria.

È la proposta dell’Alta Cremeria Vitaro di Rende, protagonista, al termine della conferenza stampa di presentazione della 34ª edizione del Peperoncino Festival di Diamante, di un cooking show ospitato al ristorante Sabbia d’Oro di Belvedere Marittimo.

Il maestro gelatiere Alberto Vitaro, insieme a Manuel Turco, ha presentato tre preparazioni capaci di combinare tecnica, creatività e prodotti del territorio: “Craquelin”, con crema alla vaniglia, olio extravergine di oliva aromatizzato al cedro e cedro candito; “Diamante Rosso”, con gelato al lampone, cioccolato e Diavolicchio; e “Riviera”, un gelato all’olio extravergine di oliva aromatizzato al cedro.

«Anche noi vogliamo valorizzare il territorio – ha spiegato Vitaro – e per questo abbiamo utilizzato le sue materie prime. Abbiamo lavorato con l’olio extravergine al cedro, con il cedro candito e con il Diavolicchio, cercando di esaltarne la piccantezza».

Particolarmente originale l'incontro tra lampone e peperoncino Diavolicchio. «Abbiamo unito l’acidità del lampone alla piccantezza del peperoncino – ha raccontato il maestro gelatiere –. Nel gelato il Diavolicchio inizialmente sembra quasi nascosto. Poi, quando il palato e le papille gustative si scaldano, viene fuori la piccantezza e sorprende chi lo assaggia».

Un ruolo centrale spetta naturalmente al cedro Diamante, prodotto simbolo della Riviera dei Cedri. «È un ingrediente fantastico, molto aromatico e che ci porta anche masticazione. È facile da abbinare alle creme, ma l’ho assaggiato anche nel salato e si presta molto bene ad accompagnare piatti gourmet».

Per Vitaro, alla sua seconda partecipazione alle attività del Peperoncino Festival, la gelateria può diventare anche uno strumento per valorizzare il patrimonio agroalimentare regionale.

«La nostra terra è ricchissima di materie prime e ha tantissimi prodotti riconosciuti. Per un operatore del settore significa poter dare un valore in più a quello che realizza quotidianamente, nel gelato come nella pasticceria».

Un messaggio rivolto anche ai giovani che vogliono avvicinarsi a questo mestiere: «Bisogna concentrarsi sulla materia prima e approfondire questa passione. Dall’olio alla frutta fino ai canditi, la Calabria è un territorio che può dare veramente tanto».

Infine, i ringraziamenti per una manifestazione che continua a rappresentare una vetrina importante per le produzioni calabresi. «Sono orgoglioso di essere qui per il secondo anno – ha concluso Vitaro –. Ringrazio l’Accademia Italiana del Peperoncino e spero di ritrovarci anche il prossimo anno».

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