Territorio

Parco del Neto nel crotonese, Barbatano: «Danno economico e sociale per il territorio»

Il consigliere nazionale della Libera Caccia e presidente nazionale dell'Associazione Rurale Calabrese scrive una lettera al consigliere Enzo Bruno

A cura di Redazione
30 ottobre 2026 12:00
Parco del Neto nel crotonese, Barbatano: «Danno economico e sociale per il territorio» - Foto: Vincenzo Barbatano
Foto: Vincenzo Barbatano
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Crotone - Vincenzo Barbatano, consigliere nazionale della Libera Caccia e presidente nazionale dell'Associazione Rurale Calabrese, interviene con una lettera aperta indirizzata al consigliere regionale Enzo Bruno per esprimere la propria contrarietà alla proposta di legge per l'istituzione della Riserva naturale regionale del fiume Neto.

La contrarietà alla nuova riserva

Nel documento, Barbatano contesta il progetto, ritenendo che l'istituzione di una nuova area sottoposta a tutela possa comportare ulteriori limitazioni per le attività agricole, forestali e produttive, con ripercussioni sull'economia delle comunità locali.

«Questo progetto non rappresenta un'opportunità di sviluppo, ma l'ennesimo danno economico e sociale per la nostra terra», scrive Barbatano, che interviene a nome dell'Associazione Rurale Calabrese e della Libera Caccia.

Tra le principali criticità evidenziate nella lettera c'è il possibile impatto dei vincoli ambientali sulle attività del mondo rurale. Secondo Barbatano, l'istituzione di nuovi parchi e riserve rischierebbe di limitare ulteriormente il lavoro degli agricoltori e degli operatori forestali, in un territorio che, a suo giudizio, sarebbe già ampiamente sottoposto a restrizioni.

Un altro tema sollevato riguarda la gestione della fauna selvatica. Barbatano ritiene che la creazione di nuove aree protette, senza un'adeguata gestione degli animali, possa aggravare le criticità legate ai danni alle colture agricole, alla sicurezza stradale e alla diffusione di malattie.

«Serve una gestione concreta del territorio»

Nella lettera viene inoltre rivendicato il ruolo dei cacciatori e degli operatori del mondo rurale nella gestione e nella tutela del territorio. «La natura non si tutela abbandonandola a rigidi dogmi burocratici o moltiplicando i vincoli, ma attraverso una gestione seria, competente e rispettosa di chi il territorio lo vive e lo lavora ogni giorno», sostiene il rappresentante delle due associazioni.

Barbatano chiede quindi un confronto con le realtà che operano quotidianamente nelle campagne e invita il consigliere regionale a tenere conto delle esigenze di agricoltori, proprietari terrieri e comunità locali.

Le richieste su manutenzione e bonifiche

Nella parte conclusiva del documento, il presidente dell'Associazione Rurale Calabrese richiama anche alcune questioni legate alla manutenzione e alla sicurezza del territorio. In particolare, sollecita interventi sul ponte della pista ciclabile, che secondo quanto riferisce sarebbe crollato da circa dieci giorni, e il ripristino delle barriere di protezione, oltre alla manutenzione ordinaria e straordinaria del percorso.

Tra le altre richieste figurano la bonifica di alcune aree interessate dalla presenza di amianto, con riferimenti all'ex fungaia di Cotronei e a un capannone situato a Crotone, nei pressi della scuola linguistica.

La lettera si chiude con un appello alle istituzioni affinché, prima di introdurre nuovi vincoli, vengano affrontate le criticità già presenti sul territorio e ascoltate le esigenze di chi vi lavora e vi risiede.

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