Oasi Argo, è tempo di ripartire: a Cirò Marina bisogna ricostruire una casa per i cani

L’incendio ha devastato il rifugio dell’Oasi Argo, distruggendo cucce, recinzioni, cibo e medicinali. Ora l’appello: aiutare a ricostruire tutto da zero

A cura di Redazione
06 settembre 2026 07:00
Oasi Argo, è tempo di ripartire: a Cirò Marina bisogna ricostruire una casa per i cani - Foto Oasi Argo
Foto Oasi Argo
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Cirò Marina – Dalle fiamme non è rimasto soltanto un luogo distrutto, ma una casa cancellata. L’Oasi Argo di Cirò Marina, realtà che da tempo si prende cura di numerosi cani, è stata devastata da un incendio che ha ridotto in cenere il rifugio e tutto ciò che rappresentava il punto di riferimento per gli animali ospitati.

A raccontare la gravità di quanto accaduto è la stessa Oasi Argo, attraverso un appello affidato ai social: questa volta non si chiede semplicemente di aiutare i cani randagi, ma di ricostruire una casa.

Le immagini mostrano uno scenario drammatico: strutture bruciate, terreno annerito, recinzioni danneggiate e ciò che resta di un luogo che fino a poco tempo fa rappresentava sicurezza e protezione.

L’incendio ha distrutto cucce, cibo, medicinali, recinzioni e attrezzature. Ma, soprattutto, ha privato i cani del loro rifugio, di quello spazio che per loro significava casa.

Ora bisogna ripartire da zero

Ed è proprio da qui che nasce il nuovo appello dell’Oasi Argo: ripartire, ricostruire e tornare a garantire ai cani un luogo sicuro.

Non è una richiesta legata soltanto all'emergenza del momento. È la necessità concreta di rimettere in piedi una struttura, ricreare gli spazi per gli animali e restituire loro quelle condizioni minime di sicurezza e accoglienza che le fiamme hanno cancellato.

«Questa volta non vi chiediamo semplicemente di aiutare dei cani randagi. Vi chiediamo di aiutare a ricostruire una casa», è il senso del messaggio lanciato dall’Oasi Argo.

L'associazione sottolinea come anche una piccola donazione possa fare la differenza. Cinque, dieci, venti euro: tante piccole contribuzioni possono trasformarsi nuovamente in cibo, cucce, medicinali, recinzioni e, soprattutto, in un nuovo rifugio.

È una corsa contro il tempo per non lasciare soli gli animali proprio nel momento più difficile. Dopo l'incendio, l'Oasi Argo deve ricominciare da capo, contando sull'aiuto della comunità e di chiunque voglia dare una mano.

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