NdujaTech, due giovani crotonesi sognano una Silicon Valley in Calabria
Marco Greco e Salvatore Borda lanciano una community tech per valorizzare talenti, imprese e innovazione sul territorio
Piuttosto che inseguire opportunità lontano dalla propria terra, hanno deciso di costruirle in Calabria. È da questa idea che nasce NdujaTech, il progetto avviato dai giovani ingegneri informatici crotonesi Marco Greco e Salvatore Borda, entrambi 26enni e laureati all'Università della Calabria, con l'obiettivo di creare una vera community tecnologica capace di valorizzare il talento locale e favorire la nascita di nuove opportunità professionali e imprenditoriali.
Marco Greco, originario di Crotone, e Salvatore Borda, di San Mauro Marchesato, condividono la convinzione che il futuro della regione passi attraverso innovazione, formazione e imprenditorialità. Da questa visione è nato NdujaTech, una realtà che punta a diventare un punto di riferimento per chi guarda con interesse ai settori dell'Intelligenza Artificiale, dei Data Analytics e della Cybersecurity.
L'obiettivo dichiarato è ambizioso ma concreto: costruire soluzioni tecnologiche socialmente utili per la Calabria, contribuire alla creazione di un mercato del lavoro competitivo, promuovere l'educazione finanziaria, l'orientamento professionale e creare un collegamento diretto tra giovani talenti e aziende.
Alla base del progetto c'è anche una forte attività di divulgazione scientifica, pensata per rendere accessibili temi spesso considerati complessi. Attraverso contenuti semplici e aggiornati, NdujaTech vuole avvicinare sempre più persone alle nuove tecnologie, offrendo strumenti utili per comprendere le trasformazioni del mercato del lavoro e della società digitale.
Tra le priorità dei fondatori c'è inoltre quella di favorire la nascita di nuove imprese innovative. «Se tutti cercano lavoro ma nessuno lo crea, alla fine nessuno lo trova», è la riflessione che guida il progetto. Proprio in questa direzione Marco Greco e Salvatore Borda stanno lavorando anche alla realizzazione di una software house moderna, orientata allo sviluppo delle competenze professionali e al benessere delle persone che ne faranno parte.
I primi segnali sono incoraggianti. A pochi giorni dal lancio, la community ha già raccolto centinaia di aderenti tra Instagram e LinkedIn, registrando migliaia di interazioni organiche. Numeri che, secondo i promotori, confermano l'esistenza di una domanda reale di confronto, formazione e opportunità nel settore tecnologico.
Una sfida che guarda lontano e che parte da una domanda: e se la prossima Silicon Valley potesse nascere proprio in Calabria? Per Marco Greco e Salvatore Borda la risposta passa dalla capacità di fare rete, investire sulle competenze e credere nel potenziale di una generazione che non vuole più essere costretta a cercare altrove il proprio futuro.