Nasce la DOC Strongoli: presentato a Vinitaly il comitato promotore

Produttori, istituzioni e tecnici uniti per il riconoscimento ufficiale: la DOC Strongoli punta a valorizzare identità e sviluppo del territorio

A cura di Redazione
17 aprile 2026 11:00
Nasce la DOC Strongoli: presentato a Vinitaly il comitato promotore - Foto: Redazione
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A Verona, nel contesto di Vinitaly 2026, nasce ufficialmente il Comitato Promotore della DOC Strongoli: un passaggio atteso da anni che punta a trasformare il valore enologico di Strongoli in un riconoscimento istituzionale capace di proiettare il territorio calabrese su scala nazionale e internazionale. Il progetto unisce produttori, istituzioni e competenze tecniche in un percorso condiviso che affonda le radici nella storia vitivinicola locale e guarda al futuro con ambizione e concretezza.

Determinante il ruolo del Comune di Strongoli, che ha sostenuto con decisione l’iter di costituzione, accompagnando le istanze del comparto e contribuendo a dare una svolta operativa al progetto. Fondamentale anche l’impegno dell’assessore Alfredo Marra, che ha seguito da vicino le fasi più delicate della preparazione del dossier, garantendo il necessario supporto istituzionale. Una collaborazione tra pubblico e privato che viene indicata come modello virtuoso per lo sviluppo territoriale.

Il Comitato Promotore nasce dall’unione di realtà imprenditoriali profondamente legate al territorio: Società Agricola Ceraudo Roberto srl, rappresentata da Ceraudo Maria Assunta (presidente), Azienda Agricola Russo & Longo SNC con Salvatore Russo, La Pizzuta del Principe di Ranieri Clara rappresentata da Dorina Bianchi, Azienda Agricola Mauro Salvatore e lo stesso Comune di Strongoli.

La guida tecnica del progetto è affidata al dottor Giuseppe Perri, figura di riferimento nel settore delle denominazioni d’origine, chiamato a garantire rigore scientifico e rispetto delle normative in tutte le fasi, dalla definizione del disciplinare fino al confronto con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.

Per Ceraudo Maria Assunta, la nascita della DOC rappresenta il coronamento di un lungo percorso: «La DOC Strongoli è il risultato di anni di lavoro e di un legame profondo con questa terra. Nei nostri vigneti ci sono il sole, il vento del Mar Ionio e soprattutto le persone che hanno creduto in questo territorio. È un’emozione ma anche una responsabilità: significa portare l’identità di Strongoli nel mondo». Sul piano economico e sociale, la presidente sottolinea come la denominazione potrà generare nuove opportunità: «Significa visibilità, turismo e investimenti, ma soprattutto dare ai giovani una prospettiva concreta per restare».

Dal punto di vista tecnico, Giuseppe Perri evidenzia l’unicità del territorio: «Strongoli presenta caratteristiche pedo-climatiche distintive, con terreni argilloso-calcarei, escursioni termiche favorevoli e una tradizione viticola millenaria che risale alla Magna Grecia. Non è una DOC di carta, ma una denominazione che nasce dalla terra». Sui tempi, il tecnico chiarisce che, dopo la presentazione ufficiale, il Comitato è pronto a depositare la domanda al Ministero: «Si aprirà una fase di valutazione e opposizione secondo le norme europee. L’obiettivo è chiudere l’iter entro due anni».

Il Comitato è già operativo per completare la documentazione necessaria. L’obiettivo è chiaro: portare il nome di Strongoli tra le eccellenze riconosciute del vino italiano, valorizzando un patrimonio identitario che punta a diventare opportunità concreta per l’intero territorio.

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