Mesoraca, Nicolás Rapetti vince il Messurga Opera Prima nella sezione saggistica

Una domenica tra letteratura, musica e arte: premiato il saggio dedicato ai cinquant’anni della storia argentina

A cura di Redazione
07 settembre 2026 17:20
Mesoraca, Nicolás Rapetti vince il Messurga Opera Prima nella sezione saggistica - Foto Uff. Stampa Segreteria Mesoraca In Festival
Foto Uff. Stampa Segreteria Mesoraca In Festival
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MESORACA – Una domenica di grande emozione, partecipazione e contaminazione artistica ha accompagnato un nuovo appuntamento del Premio Letterario Nazionale “Mesoraca in Festival – Messurga Opera Prima”, con protagonisti la letteratura, la musica, la pittura e la scultura.

Al centro della giornata il confronto con i tre finalisti della sezione saggistica, guidato dal professor Giuseppe Iannaccone, Presidente della Giuria Nazionale del Premio e co-fondatore della manifestazione, con la collaborazione di Elisa Chiriano.

In linea con il format del festival, caratterizzato da un fitto programma di incontri tra arti e letture, non sono mancati i contributi artistici di Floriana Mungari e Armando Cistaro. La prima ha interpretato tre brani cult della storia della canzone italiana e internazionale, mentre Cistaro ha dato vita a una serie di estemporanee pittoriche.

Nel pomeriggio, alla Casa della Cultura, è stata inoltre inaugurata la mostra di Carlo Cistaro, artista mesorachese riconosciuto in Italia e all’estero, scultore, designer e docente, pluripremiato e ricercato da importanti creativi contemporanei.

La mostra raccoglie alcune opere che raccontano una ricerca capace di attraversare scultura, pittura, design, ritrattistica, gioiello e performance, mettendo in dialogo forme, materiali e dimensioni differenti. Nelle installazioni di Cistaro la materia diventa così il luogo in cui prendono forma elementi normalmente impalpabili: idee, riflessioni, atmosfere e persino il soffio del vento.

Bronzo, metalli e vetroresina vengono modellati e trasformati in opere sospese tra realtà e sogno, in un percorso che conferma la versatilità e la profondità della ricerca dell’artista.

La giornata ha poi reso omaggio a Filippo Falbo, attraverso i reading delle sue liriche affidati a Teresa Anania, Graziella Aiello, Giovanna Provveduto e Raffaella Elia, e attraverso il ricordo dell’associazione I Borrelliani, curato da Carmelo Colosimo.

È quindi arrivato il momento centrale della giornata, con il confronto tra il professor Giuseppe Iannaccone e i tre finalisti della sezione saggistica. Un dialogo dedicato alle opere, alla scrittura e al ruolo della letteratura nel nostro tempo.

Il primo confronto ha visto protagonista Cristina Giuntini, finalista con Rëbra – Musica sulle costole, pubblicato da Vololibero Edizioni nel 2026. Un’opera che accompagna il lettore nell’Unione Sovietica del dopoguerra, raccontando la musica come strumento di resistenza e libertà.

Successivamente Elisa Chiriano, collegata in remoto con l’Argentina, ha dialogato con Nicolás Rapetti, finalista con Né oblio né perdono. Argentina 1976–2026, edito da Laterza nel 2026. Il saggio ricostruisce cinquant’anni di storia argentina, dal colpo di Stato del 1976 fino alle più recenti sfide legate al ritorno del negazionismo.

A chiudere il confronto è stato Giovanni Marconi, finalista con Una nuova idea di Paese. Dal probabile declino alla possibile rinascita, pubblicato da Rubbettino nel 2026, intervistato nuovamente dal professor Iannaccone.

Infine, il momento più atteso: il Vice Sindaco Pino Fico e il Direttore Artistico hanno aperto la busta contenente il nome del vincitore decretato dalla Giuria.

Ad aggiudicarsi la sezione saggistica del Messurga Opera Prima è stato Nicolás Rapetti, con Né oblio né perdono. Argentina 1976–2026, edito da Laterza. Il riconoscimento gli è stato consegnato a cura di Michele e Antonio Affidato.

Un risultato che chiude una giornata densa di cultura e partecipazione e che prepara già il prossimo appuntamento del Premio.

L’appuntamento è infatti alla prossima settimana, quando sarà assegnato il vincitore della sezione narrativa, al termine della programmazione degli eventi che prenderà il via giovedì 10 settembre.

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