Maturità, Malena promuove la riforma: «Più spazio al senso critico degli studenti»
Il Presidente della Consulta Provinciale Studentesca di Crotone e Rappresentante del Consiglio di Istituto dell'IIS Pertini-Santoni racconta la sua esperienza dopo il nuovo Esame di Stato
Dopo aver sostenuto l'Esame di Stato all'indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio dell'IIS Pertini-Santoni, Giuseppe Malena, Presidente della Consulta Provinciale Studentesca di Crotone e Rappresentante del Consiglio di Istituto dell'IIS Pertini-Santoni, traccia un bilancio della nuova impostazione della maturità, evidenziando come la riforma valorizzi maggiormente il percorso personale e la capacità di riflessione degli studenti.
Nel corso del colloquio orale, Malena ha scelto di partire dalla propria esperienza, sviluppando una riflessione sulla scelta del percorso di studi e sull'attività svolta nel corso degli anni come rappresentante degli studenti. Un racconto che ha intrecciato le esperienze maturate dentro e fuori la scuola, dall'impegno nella Consulta studentesca ai progetti di PCTO, fino all'Erasmus vissuto a Varsavia.
Da quest'ultima esperienza sono nati i collegamenti interdisciplinari affrontati durante l'esame. Il viaggio in Polonia lo ha portato a parlare della Prima guerra mondiale attraverso la figura di Ungaretti, per poi affrontare il tema del brutalismo, corrente architettonica che ha caratterizzato la ricostruzione delle città devastate dalla guerra, con un riferimento proprio a Varsavia. Da lì il passaggio alla topografia, con il progetto stradale necessario alla ricostruzione urbana, fino ad arrivare all'inglese, dove ha approfondito il tema della domotica come simbolo di innovazione e sviluppo tecnologico.
Per Malena, la novità introdotta nella maturità rappresenta un cambiamento positivo. «La riforma è importante perché lo studente sviluppa una potenzialità che non riguarda soltanto i collegamenti disciplinari, ma soprattutto il senso critico. Aiuta a sapersi esprimere e a riflettere su quello che è stato il proprio percorso durante i cinque anni di scuola», afferma.
Secondo il rappresentante degli studenti, il nuovo modello attribuisce maggiore valore alla crescita personale rispetto alla semplice costruzione di collegamenti tra le materie.
«Oggi si dà molto più peso alla riflessione personale. È importante capire come si è maturati durante questi cinque anni e comprendere che non sono soltanto i collegamenti disciplinari a fare l'esame di maturità. Da quest'anno il colloquio è diverso e mette davvero al centro lo studente», sottolinea.
Malena si sofferma infine anche sull'eredità lasciata dagli anni della pandemia, che hanno cambiato il modo di vivere la scuola. «Dopo il Covid abbiamo imparato ad apprezzare cose che prima sembravano scontate, come i viaggi d'istruzione. Oggi diamo più valore anche allo stare in aula insieme ai compagni e agli insegnanti. Sono esperienze che prima davamo quasi per normali, mentre adesso ne comprendiamo davvero l'importanza», conclude.