Luca Pizzari di Aqa Cosenza firma il primo Trofeo Nicola Perrone a Crotone
Tre chilometri in mare alla Lega Navale, 83 atleti e quindici società per la prima edizione della gara dedicata al giovane nuotatore della KR Swim
CROTONE – È Luca Pizzari, portacolori dell'AQA Cosenza, a mettere la firma sulla prima edizione del Trofeo Nicola Perrone, manifestazione di nuoto in acque libere che ha caratterizzato il fine settimana degli sport d'acqua a Crotone.
Tre chilometri in acqua salata nello specchio d'acqua antistante la Lega Navale, per una competizione organizzata dalla KR Swim in collaborazione con il Comitato Regionale Calabrese della Federazione Italiana Nuoto. Un appuntamento che ha portato in acqua ben 83 atleti appartenenti a quindici società, provenienti dalla Calabria ma anche da altre regioni.
A vincere la prima edizione è stato dunque Pizzari, autore di una prova condotta nelle posizioni di testa sin dalle prime bracciate. Alle sue spalle si è piazzato Fabrizio Giacquinta della Kroton Nuoto, mentre il primo posto tra le donne è andato alla giovanissima Noemi Bauleo, anche lei atleta della Kroton Nuoto.
Per Pizzari si trattava della prima esperienza nello specchio d'acqua della Lega Navale, ma le impressioni al termine dei tre chilometri sono state particolarmente positive. "Non c'ero mai stato, però devo ammettere che è una delle acque migliori in cui io abbia nuotato in Calabria", ha raccontato il vincitore, sottolineando anche le caratteristiche del percorso: "L'acqua era molto veloce perché era bassa. È stata una bella gara, anche ben organizzata".
Una gara che il nuotatore dell'AQA ha apprezzato particolarmente anche per il momento della stagione: "Niente da dire, è una delle più belle che ho fatto in questa stagione". Pizzari ha poi spiegato di essere riuscito a portarsi davanti praticamente subito, scegliendo però di gestire lo sforzo nella prima parte della prova: "Credo di essere stato davanti fin da subito, però ho cercato di contenermi nella prima parte perché, diciamo, non è proprio un periodo di forma, essendo fine stagione, non mi sto allenando tantissimo".
Il nome di Nicola Perrone ha accompagnato ogni momento della manifestazione. Giovane atleta della KR Swim, grande appassionato di sport e in particolare di nuoto, Nicola è scomparso prematuramente. Il Trofeo nasce proprio con l'obiettivo di ricordarlo attraverso ciò che amava, trasformando una giornata di gara in un appuntamento capace di coinvolgere atleti, società e amici.
Pizzari non aveva conosciuto personalmente Nicola, ma ha compreso immediatamente il significato della manifestazione: "No, non lo conoscevo, però, insomma, sicuramente hanno fatto bene a organizzare un evento del genere perché so che per loro era veramente un grande amico e una perdita del genere può fare molto male".
Il sentimento della giornata è stato racchiuso anche nei dettagli. Il giallo delle magliette indossate dai partecipanti ha accompagnato la gara come un segno distintivo dedicato a Nicola. E sulla spiaggia, a fare da colonna sonora all'iniziativa, è risuonata "Il mio canto libero" di Lucio Battisti, una delle canzoni da lui più amate.
Una giornata nella quale il risultato agonistico è andato di pari passo con la voglia di stare insieme. E proprio questo era l'obiettivo della KR Swim, come ha spiegato il presidente Luca Vrenna: "È una giornata bellissima. Ci ha seguito da sopra sicuramente Nicola, perché Nicola oggi non ci ha fatto mancare nulla, anzi".
Vrenna ha raccontato anche l'entusiasmo con cui la società ha lavorato alla manifestazione: "Ci siamo divertiti nell'organizzare questa manifestazione perché per lui era una festa". Un concetto che si lega direttamente alla nascita della stessa KR Swim: "La nostra società è nata per questo, per riportare il nuoto a Crotone, in specie le gare di fondo".
L'idea del Trofeo è quindi quella di diventare qualcosa di più di un singolo appuntamento. La partecipazione registrata alla prima edizione, con 83 atleti e quindici società, rappresenta già una base importante per costruire il futuro. "Non pensavo quest'anno di organizzare il primo, a distanza di due anni, il primo anno, la prima gara e dedicarla a lui", ha raccontato Vrenna. Poi lo sguardo rivolto al futuro: "Faremo le cose in grande e sicuramente sarà un movimento che crescerà, non solo con il Trofeo di Nicola Perrone".