Le ricette di Patrizia: la pizza della domenica
Se c’è una parola che riesce a far sorridere tutti, anche chi magari non è proprio dell’umore giusto, è una sola: pizza
Se c’è una parola che riesce a far sorridere tutti, anche chi magari non è proprio dell’umore giusto, è una sola: pizza.
La pizza è famiglia.
È raccoglimento.
È felicità.
È convivialità.
E non c’è cosa più bella che avere un appuntamento fisso, una volta a settimana, con qualcosa che sai già ti farà stare bene.
Per me è così: la domenica sera, cascasse il mondo, si fa la pizza.
E tutto comincia già dalla mattina.
È proprio in quel momento, quando inizio a impastare, che cambia l’energia della casa.
C’è un’attesa diversa, silenziosa ma felice.
Tutti sanno che la sera ci sarà la pizza, e questo basta a rendere la giornata più leggera.
Poi, con il passare delle ore, arriva anche il profumo.
Quello che si diffonde piano, che riempie ogni stanza, che entra nei pensieri e porta con sé una sensazione di allegria.
È un rito semplice, ma speciale ogni volta.
Ingredienti
800 ml di acqua tiepida
1 cubetto di lievito fresco
Farina (meno di 1 kg)
4 pizziconi abbondanti di sale
Il mio trucchetto:
1 cucchiaino di zucchero
Un filo d’olio
Preparazione
Lascio sciogliere il cubetto di lievito fresco nell’acqua tiepida.
Aggiungo un cucchiaino di zucchero e un filo d’olio.
Poi unisco il sale e, poco alla volta, la farina.
Con questi ingredienti ne serve poco meno di un chilo.
Impasto con calma, fino ad ottenere un composto molto morbido.
È importante che resti soffice, quasi vivo tra le mani.
Formo l’impasto e lo lascio riposare in un contenitore, coperto con uno strofinaccio.
Deve lievitare per diverse ore, fino a triplicare il suo volume.
Quando è pronto, lo stendo e lo condisco.
Io scelgo spesso la semplicità: una margherita fatta bene.
Ultimamente utilizzo la mozzarella al posto della provola, perché resta più succosa.
Aggiungo origano, basilico fresco e un filo d’olio.
E, perché no, anche due acciughe, che danno quel tocco in più, deciso e saporito.
Poi in forno… e la magia si compie.
La verità è che la pizza non è solo quello che mangiamo.
È tutto quello che succede intorno.
È l’attesa.
È il profumo.
È il momento in cui ci si ritrova.
Perché la semplicità non è superficialità.
Anzi, molto spesso è proprio dalle cose più semplici che nascono l’allegria, la spensieratezza e la felicità.
Le ricette di Patrizia
Perché la semplicità non è superficialità