L’appello del padre di Lorena scuote la politica: Fratelli d’Italia Crotone, “unità contro il femminicidio”
Marseglia, Borrelli, Cosentino e Ferraina: “Servono prevenzione, educazione al rispetto e un rafforzamento della rete di protezione. Nessuna divisione davanti a queste tragedie”
Crotone – Profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia di Lorena arrivano dal gruppo consiliare e dagli assessori di Fratelli d’Italia al Comune di Crotone dopo il drammatico appello lanciato da Franco Isceri, padre della giovane vittima, che ha chiesto alle istituzioni e alle forze politiche di unirsi per contrastare il fenomeno del femminicidio.
La nota è firmata dalla capogruppo di Fratelli d’Italia Gaia Marseglia, dalla consigliera comunale Valentina Borrelli e dalle assessore Maria Lucia Cosentino e Simona Ferraina. Gli esponenti del partito hanno espresso la propria vicinanza a una famiglia colpita da un dolore “che nessuna parola può riuscire a descrivere”, sottolineando come le parole del padre di Lorena non possano rimanere inascoltate.
“Franco Isceri, pur distrutto dalla perdita della figlia, ha trovato la forza di rivolgersi a tutte le istituzioni e a tutte le forze politiche chiedendo di superare ogni divisione e lavorare insieme affinché tragedie simili non si ripetano”, affermano gli esponenti di Fratelli d’Italia.
Nel suo appello il padre della giovane ha richiamato l’attenzione sulla necessità di rafforzare l’educazione al rispetto nelle scuole, potenziare i centri antiviolenza e rendere più efficaci gli strumenti di prevenzione e protezione per le donne vittime di violenza. Richieste che, secondo il gruppo consiliare e gli assessori di FdI, rappresentano un impegno al quale la politica deve rispondere con azioni concrete.
“Davanti alla violenza sulle donne non possono esistere contrapposizioni politiche – sottolineano – ma soltanto la volontà comune di intervenire prima che sia troppo tardi”. Un principio condiviso anche dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha ricordato come ogni donna uccisa rappresenti una sconfitta per l’intera società.
Fratelli d’Italia ribadisce inoltre la necessità di riconoscere l’uccisione di Lorena come femminicidio, evidenziando come il termine non rappresenti soltanto una definizione, ma il riconoscimento di una violenza legata a dinamiche di possesso, controllo e negazione della libertà della donna.
“Non possiamo continuare a considerare questi delitti come episodi isolati – affermano Marseglia, Borrelli, Cosentino e Ferraina –. Contrastare il femminicidio significa intervenire prima, attraverso l’educazione, la prevenzione, l’ascolto delle vittime e una rete di protezione capace di agire tempestivamente”.
Gli amministratori comunali di Fratelli d’Italia sottolineano quindi il ruolo delle istituzioni locali nella lotta alla violenza di genere, evidenziando la necessità di mantenere alta l’attenzione sui servizi territoriali, sostenere i centri antiviolenza e rafforzare la collaborazione tra scuole, servizi sociali, sanità, istituzioni e forze dell’ordine.
“Le leggi e le pene sono indispensabili, ma nessuna donna può essere protetta soltanto dopo che la violenza è esplosa. La prevenzione deve partire molto prima, dalla cultura del rispetto e dalla capacità di riconoscere i segnali di pericolo”, aggiungono.
Nel messaggio finale, il gruppo consiliare e gli assessori di Fratelli d’Italia rinnovano la propria vicinanza a Franco Isceri e alla sua famiglia, raccogliendo il suo appello a superare le divisioni e a costruire un impegno comune per garantire alle donne ascolto, protezione e una concreta possibilità di uscita dalle situazioni di violenza.
“È questo ciò che la politica deve a Lorena, alla sua famiglia e a tutte le donne”.