CULTURA

Lamezia Terme: Alice il musical, la luce che ha acceso il Teatro Grandinetti

Teatro Grandinetti gremito per il musical di Mousikè. In scena i giovanissimi del corso di musical, con la regia di Eugenio Nicolazzo e la direzione artistica di Chiara Vescio

A cura di Redazione
02 novembre 2026 16:30
Lamezia Terme: Alice il musical, la luce che ha acceso il Teatro Grandinetti - Foto: Uff. Stampa PRS Agenzia di Stampa
Foto: Uff. Stampa PRS Agenzia di Stampa
Condividi

Lamezia Terme- C'è tempo per ogni tempo. E venerdì 30 ottobre, al Teatro Grandinetti, è stato il tempo di Alice. Una sala piena in ogni ordine di posto ha accolto Alice il musical, la nuova produzione di Mousikè APS realizzata in collaborazione con la scuola di danza lametina Sismo. La città si è lasciata portare oltre lo specchio, e alla fine ha salutato i ragazzi con un lungo applauso. Sul palco c'erano circa trenta artisti: i ragazzi lametini che frequentano i corsi di musical di Mousikè e il corpo di danza della scuola Sismo. Molti di loro sono giovanissimi, alcuni alla prima vera esperienza davanti a un pubblico così numeroso. Hanno cantato, recitato e ballato con una sicurezza che ha sorpreso anche chi li segue ogni settimana in sala prove. È questo il dato che resta: giovani interpreti cresciuti nella scuola hanno saputo riempire un teatro e tenerlo con sé fino all'ultima nota.

Dietro questo risultato ci sono due figure di grande professionalità. Eugenio Nicolazzo, docente di canto, musical e dizione di Mousikè, ha firmato con Alice la sua prima regia: uno spettacolo ritmato, pulito, costruito sulle qualità di ciascun interprete. Chiara Vescio ne ha curato la direzione artistica e la scenografia, disegnando un Paese delle Meraviglie colorato e coerente, capace di sostenere i ragazzi senza mai sovrastarli. Una nota a parte merita il corpo di danza di Sismo, guidato da Valentina e Benedetta Morello, autrici delle coreografie. Le loro danzatrici e i loro danzatori non hanno interpretato il musical alla solita maniera: lo hanno fatto con cuore e attenzione, cogliendone lo spirito e dandogli un taglio personale e riconoscibile. Il movimento non ha accompagnato la storia, l'ha raccontata. Attorno a loro, una squadra di costumisti, tecnici e famiglie che si è stretta intorno alla produzione per mesi.

«Questi attimi sono stati inondati da una luce abbagliante», ha detto dal palco Orlando Vescio, fondatore e presidente di Mousikè, a fine spettacolo. «Alice ha inseguito per tutto lo spettacolo un coniglio che le gridava "è tardi". Noi stasera abbiamo fatto il contrario: ci siamo fermati. Il tempo della musica e del teatro non è mai tempo perso: è il tempo in cui un ragazzo scopre di avere una voce e una città si ritrova in una sala piena.» Parole che raccontano bene il senso della serata. Da oltre vent'anni Mousikè crede che la musica sia un bene di tutti: uno strumento di crescita, di inclusione, un motivo per restare e far fiorire la Calabria. Alice il musical conferma che la strada intrapresa è quella giusta, e che la passione, quando incontra la competenza, sa accendere un'intera città. «Sono sempre più convinto che Mousikè stia andando nella direzione giusta», commenta a conclusione della serata il maestro Orlando Vescio. «Siamo presenti sul territorio da più di vent'anni e i risultati ci dicono che il nostro percorso continua a crescere. Il nostro obiettivo è alzare ogni anno l'asticella, anche sul piano artistico. Oggi Mousikè guarda con attenzione al panorama nazionale, senza mai dimenticare da dove viene: da Lamezia, dalla Calabria, dai ragazzi che ogni giorno scelgono la musica.» Il sipario si è chiuso. Ma per Mousikè è il momento di aprirne tanti altri: tutta la scuola si prepara a nuove sfide, sempre più importanti.

Segui CalabriaOk