SANITA'

Lamezia, rilancio dell’ospedale: cantieri e sfida oncologica

Dal nuovo reparto di Malattie infettive alla base dell’elisoccorso, fino alla UFA per i farmaci chemioterapici: la proposta di un Polo oncologico regionale al “Giovanni Paolo II”

A cura di Redazione
28 ottobre 2026 10:00
Lamezia, rilancio dell’ospedale: cantieri e sfida oncologica - Foto Uff. Stampa Forza Italia Lamezia Terme
Foto Uff. Stampa Forza Italia Lamezia Terme
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Lamezia Terme - Nuovi cantieri, potenziamento dei servizi e una prospettiva di sviluppo per l’assistenza oncologica. L’ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme è interessato da una serie di interventi infrastrutturali che puntano a migliorare la funzionalità del presidio e a rafforzarne il ruolo nella rete sanitaria calabrese.

A fare il punto è un componente del direttivo di Forza Italia Lamezia Terme, che guarda agli investimenti in corso come a un’opportunità per consolidare i servizi ospedalieri e ampliare le possibilità di cura sul territorio.

Tra gli interventi in esecuzione c’è la nuova palazzina destinata alle Malattie infettive, progettata per migliorare la capacità di risposta della struttura alle emergenze epidemiologiche e garantire percorsi assistenziali adeguati.

Un altro intervento riguarda la struttura e l’hangar destinati alla base regionale dell’elisoccorso, tornata stabilmente all’interno del presidio lametino. La collocazione punta a favorire il raccordo tra il soccorso aereo e le attività ospedaliere, con l’obiettivo di ridurre i tempi di intervento e rendere più efficiente la gestione delle emergenze.

Oncologia, aggiudicati i lavori per la nuova UFA

Particolare attenzione è rivolta al reparto di Oncologia, per il quale sono stati aggiudicati i lavori per la realizzazione della nuova UFA, l’Unità farmaci antineoplastici. L’intervento consentirà di ammodernare gli spazi dedicati alla preparazione dei farmaci chemioterapici e di adeguarli agli standard richiesti.

Il progetto punta a riportare all’interno dell’ospedale lametino la preparazione dei farmaci destinati ai trattamenti oncologici, con potenziali benefici sull’organizzazione delle terapie, sulla gestione dei tempi e sulla continuità assistenziale. Un passaggio che, secondo il rappresentante di Forza Italia, potrebbe contribuire a migliorare concretamente il percorso di cura dei pazienti e delle loro famiglie.

La proposta: un Polo oncologico regionale a Lamezia

Gli investimenti in corso alimentano anche una proposta più ambiziosa: rafforzare la vocazione oncologica del “Giovanni Paolo II” fino a farne un Polo oncologico regionale.

Secondo il componente del direttivo di Forza Italia Lamezia Terme, il presidio dispone di potenzialità logistiche e strutturali che potrebbero essere valorizzate attraverso un piano di sviluppo dedicato, accompagnato dal reclutamento di nuovo personale sanitario e dal potenziamento dei servizi specialistici.

L’obiettivo indicato è contribuire a ridurre la mobilità sanitaria passiva, che costringe numerosi pazienti calabresi a spostarsi fuori regione per ricevere cure e trattamenti. Un centro oncologico potenziato a Lamezia potrebbe inoltre contribuire a distribuire meglio la domanda assistenziale, alleggerendo la pressione sugli attuali Hub regionali di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria e rafforzando il collegamento tra le strutture della rete.

La realizzazione di un Polo oncologico regionale richiederebbe naturalmente una programmazione sanitaria specifica, con valutazioni sui fabbisogni, sulle dotazioni tecnologiche, sul personale e sull’integrazione con la rete oncologica esistente.

Il punto centrale resta il diritto dei cittadini a ricevere cure adeguate senza essere costretti ad affrontare viaggi e spese aggiuntive. Per questo, secondo il rappresentante politico, investire sul “Giovanni Paolo II” significa puntare sul rafforzamento della sanità pubblica calabrese, valorizzando le strutture esistenti e creando le condizioni per offrire ai pazienti servizi sempre più qualificati nella propria regione.

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