Lamezia - Ormeggi, storie di ferite, guerra e misteri: la letteratura che attraversa l’anima
Dal romanzo intimista di Martina Marchiò alla testimonianza da Gaza fino al thriller storico di Flavia Carlini: viaggio tra emozioni e coscienza
Un percorso tra emozioni, memoria e consapevolezza: è quello che prende forma all’interno di Ormeggi Festival Letterario, il progetto promosso da Open Space APS nell’ambito del POC 2014/2020 – Azione 6.8.3, che continua ad arricchirsi di voci e storie capaci di lasciare il segno.
Tra le proposte più intense, spicca il romanzo di Martina Marchiò, un viaggio interiore che parte da una vita apparentemente perfetta per addentrarsi nelle crepe dell’anima. Una relazione stabile, una carriera invidiabile, il bisogno costante di fare la cosa giusta. Poi, all’improvviso, una vacanza a Fuerteventura si trasforma in un punto di rottura: un attacco di panico apre uno squarcio inatteso. Da lì, il percorso terapeutico diventa lo strumento per creare distanza tra passato e presente, per imparare a riconoscere le proprie ferite e scegliere consapevolmente chi essere. Un racconto che intreccia amore, amicizia e il coraggio di guardarsi davvero dentro.
Dalla dimensione intima si passa poi alla realtà più dura e drammatica con la stessa Martina Marchiò, protagonista di una testimonianza diretta da Gaza. Nell’aprile 2024, dopo gli eventi del 7 ottobre e la conseguente escalation militare, l’autrice arriva nella Striscia con Medici Senza Frontiere, trovandosi immersa in un contesto segnato da distruzione, paura e assenza di sicurezza. Il suo racconto restituisce uno spaccato crudo del conflitto: esplosioni continue, vite sospese, ma anche la forza di chi resiste. Una narrazione che scuote e invita a non restare indifferenti, sottolineando il valore della testimonianza come atto di responsabilità.
A chiudere questo primo sguardo sulle novità del festival è il lavoro di Flavia Carlini, che riporta alla luce uno dei capitoli più controversi della storia italiana. Attraverso la figura di Lucrezio Fiorenzo Amodio, il romanzo ricostruisce il clima del 1970, tra tensioni politiche, trame oscure e il tentativo di colpo di Stato legato al nome del Principe Borghese. Un intreccio che coinvolge ambienti dell’ultradestra, servizi segreti, poteri economici e criminalità organizzata. Tra realtà e finzione, l’autrice costruisce un’opera che si muove sul confine tra inchiesta e narrazione, restituendo complessità a una vicenda spesso liquidata come “golpe da operetta”.
Tre opere diverse, unite dalla capacità di interrogare il presente attraverso storie potenti: dalla fragilità individuale alla tragedia collettiva, fino ai misteri irrisolti della Repubblica. Nei prossimi giorni, il programma di Ormeggi Festival Letterario continuerà ad ampliarsi con nuovi autori e nuove prospettive, confermandosi come uno spazio vivo di confronto culturale e umano..