Lamezia - Autismo, alla Pitagora dialogo e testimonianze per una scuola inclusiva
A Lamezia esperti, famiglie e studenti a confronto: comunicazione oltre le parole per abbattere barriere e costruire inclusione
Lamezia – “Parole, gesti, sguardi: comunicare oltre i confini” è stato il filo conduttore dell’incontro dedicato all’autismo tenutosi nell’auditorium della scuola secondaria di primo grado Pitagora, promosso dall’Istituto comprensivo Perri-Pitagora – Don Milani. Un momento di confronto che ha coinvolto esperti, famiglie e studenti, con l’obiettivo di approfondire il tema della comunicazione inclusiva e del giusto approccio verso le persone nello spettro autistico.
A coordinare l’iniziativa le docenti Saveria Sesto e Alessandra Toia, referenti per l’inclusione, mentre il dibattito è stato moderato da Pasqualino Di Cello. Proprio la professoressa Sesto ha sottolineato il valore profondo della comunicazione: «Comunicare significa entrare in relazione con l’altro, costruire ponti anche quando il linguaggio verbale non è sufficiente», evidenziando l’importanza di gesti, sguardi e silenzi come strumenti fondamentali, soprattutto nel rapporto con le persone autistiche.
Presente anche l’assessora alla Cultura del Comune di Lamezia Terme, Annalisa Spinelli, che ha ribadito la necessità di costruire ambienti sereni e inclusivi: «Le alleanze educative nascono dalla sinergia tra tutti i soggetti coinvolti», sottolineando il valore della partecipazione degli studenti.
Dal punto di vista tecnico, gli psicologi terapisti ABA Innocenza Longo e Luca Ricitano hanno evidenziato come le persone autistiche comunichino in modo diverso, invitando a osservare e comprendere per instaurare relazioni efficaci, anche attraverso strumenti come la comunicazione aumentativa alternativa.
Forte anche l’intervento di Annamaria Lucchino, presidente dell’associazione “Oltre l’autismo Catanzaro Odv”, che ha richiamato il diritto delle persone con neurodiversità a una vita piena e dignitosa, mentre Pasqualino Di Cello ha posto l’attenzione sulla necessità di nuove normative per il futuro dei minori autistici.
Momenti particolarmente intensi sono stati offerti dalle testimonianze delle famiglie. Gabriella Mazzocca, mamma di Federico Agostino, ha raccontato le difficoltà e le conquiste nel percorso di crescita del figlio: «Spero che mio figlio diventi autonomo affinché io possa essere invisibile», un messaggio che racchiude il senso del “dopo di noi”. Il giovane Federico ha poi emozionato i presenti eseguendo il brano “En e Xanax”.
Commovente anche la testimonianza di Stefania Mancuso, madre di Luca, giovane fumettista autistico già premiato a livello nazionale, simbolo di talento e possibilità.
L’incontro si è concluso con momenti artistici e partecipativi: gli studenti hanno eseguito il brano “Senza spazi e confini” e letto alcuni articoli della Carta dei diritti alla comunicazione, ribadendo che ogni persona ha il diritto di esprimersi e incidere sulla propria vita.
Un’iniziativa vissuta come una vera festa di comunità, che ha ribadito il ruolo centrale della scuola come luogo di crescita, relazione e inclusione, capace di valorizzare ogni differenza e trasformarla in risorsa.