La musica di Dio riscopre gli inni di San Vitaliano: restituito a Catanzaro un patrimonio musicale dimenticato

Cinque composizioni dedicate al patrono della città tornano a vivere grazie alla ricerca storico-etnomusicologica di Marco Calabrese

A cura di Redazione
16 luglio 2026 21:15
La musica di Dio riscopre gli inni di San Vitaliano: restituito a Catanzaro un patrimonio musicale dimenticato - Foto redazione
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Cinque inni dedicati a San Vitaliano, patrono di Catanzaro, sono stati sottratti all'oblio e riconsegnati alla comunità grazie a un'approfondita ricerca storico-etnomusicologica. È questo il cuore dell'appuntamento speciale de "La musica di Dio", ospitato ieri nell'Aula Sancti Petri dell'Arcivescovado di Catanzaro.

L'iniziativa ha proposto un viaggio tra ascolti guidati, esecuzioni dal vivo e approfondimenti storico-musicali, riportando all'attenzione del pubblico un patrimonio devozionale poco conosciuto e, in alcuni casi, a rischio di scomparsa.

Il percorso ha attraversato cinque composizioni dedicate al santo patrono: dal nuovo inno composto da Stefano Cropanese al Praeclare Civis Capuae, ricondotto alla melodia del Mysterium Ecclesiae di Lorenzo Perosi, passando per Almo Pastor, Nostro Avvocato San Vitaliano e il prezioso inno popolare tramandato oralmente, eseguito con l'accompagnamento della lira calabrese di Amedeo Fera.

A interpretare i diversi brani sono stati Marco Calabrese e il tenore Stefano Scozzafava, offrendo al pubblico un'esperienza che ha unito ricerca, spiritualità e tradizione musicale.

Al centro dell'incontro il lavoro di ricerca condotto da Marco Calabrese, ideatore del format culturale e presidente dell'associazione Al San Carlino, che rappresenta il primo tentativo organico di censire, documentare e mettere in relazione gli inni dedicati a San Vitaliano attraverso lo studio delle fonti liturgiche, delle registrazioni storiche e delle testimonianze della tradizione orale cittadina.

«In assenza di fonti musicali dirette la ricerca ha seguito il percorso più autentico dell'etnomusicologia: quello della memoria. Ho raccolto testimonianze orali, confrontato registrazioni storiche e trascritto ciò che per decenni è stato custodito esclusivamente nella voce dei cantori e dei fedeli. Da questo lavoro sono emersi cinque inni dedicati a San Vitaliano, che ho ritenuto doveroso trascrivere e documentare affinché non andassero perduti. Salvare questi canti dall'oblio significa custodire una parte della memoria religiosa e culturale della nostra città», ha spiegato Calabrese.

Al termine della serata, lo studioso ha consegnato a monsignor Claudio Maniago, arcivescovo di Catanzaro-Squillace, una copia della relazione storico-etnomusicologica realizzata per l'occasione, come contributo alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio musicale e devozionale della Chiesa catanzarese.

L'iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione della memoria religiosa cittadina, dimostrando come la ricerca storica e l'etnomusicologia possano contribuire concretamente a preservare un patrimonio culturale che rischiava di essere definitivamente dimenticato.

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