Joggi Avant Folk, a Santa Caterina Albanese tre giorni tra musica, arte e memoria
Dal 16 al 18 agosto il borgo di Santa Caterina Albanese ospita la XXVIII edizione del festival, dedicata al ricordo di Samuele
Dal 16 al 18 agosto 2026, il borgo di Joggi, frazione di Santa Caterina Albanese, torna a trasformarsi in uno spazio di musica, cultura e partecipazione con la XXVIII edizione di Joggi Avant Folk. Tre giornate tra concerti, teatro, incontri, laboratori, proiezioni e immagini, nel segno di una manifestazione che negli anni ha costruito un forte legame con il territorio e con la propria comunità.
L’edizione di quest’anno sarà dedicata al ricordo di Samuele, giovane appartenente alla comunità del festival scomparso un anno fa. La sua memoria accompagnerà la prima giornata, con un momento pensato per stringere idealmente in un abbraccio quella comunità che ha contribuito a rendere Joggi un luogo di incontro e condivisione.
Il programma musicale prenderà il via domenica 16 agosto con una serata dedicata all’hip hop. Sul palco Dongocò con Dj Rioma, Ellie Cottino & Il Buon Paul e Dj Lugi, figura storica della cultura hip hop italiana e calabrese. A seguire, l’aftershow con Dj Kerò.
Lunedì 17 agosto spazio alla proiezione del docufilm Il Tempo delle Noci, seguita dall’incontro con il cantautore Dario Brunori e il regista Giacomo Triglia. La serata continuerà con il live di NAIP – Nessun Artista In Particolare, progetto di Michelangelo Mercuri, prima dell’Aristotool audio/video experience.
Il gran finale, martedì 18 agosto, sarà affidato ai Meganoidi, una delle formazioni più riconoscibili della scena alternativa italiana. In apertura gli I Malati Immaginari, mentre l’aftershow sarà curato da Dj Karim, direttamente dall’Argentina.
Non mancheranno gli appuntamenti pomeridiani. Tra questi lo spettacolo di burattini Spazzolino e Palmerino d’olivo ovvero spersi per il mondo con Angelo Aiello, il progetto interattivo Jina, l’incontro Disegni dalla frontiera con Francesco Piobbichi, il reading multimediale Social hate di Claudio Dionesalvi, la presentazione del libro Calypso Hotel No Vacancy di Claudio Metallo e il laboratorio per bambini dedicato alla creazione di maschere di supereroi.
A chiudere il programma degli incontri sarà Palestina: voci di resistenza, con Dalia Ismail, Ahlam Shahin e Sonia Golemme, moderato dalla giornalista Carla Monteforte.
Per tutta la durata della manifestazione sarà inoltre visitabile la mostra fotografica Terra di dove finisce la terra, curata da Daniela Gallo.
Tre giorni in cui Joggi Avant Folk rinnova così la propria formula: musica e spettacolo, ma anche memoria, confronto e partecipazione, trasformando ancora una volta il piccolo borgo calabrese in un punto di incontro tra linguaggi, generazioni e comunità.