Il Tribunale di Crotone rigetta il ricorso UIL sui locali di via Assisi: Tomaino, «Un punto di giustizia»
Il giudice ha escluso i presupposti per la reintegrazione e disposto il rimborso delle spese processuali. Il segretario regionale CONF.I.A.L.: «Abbiamo scelto liberamente un altro modo di fare sindacato»
CROTONE – Il Tribunale di Crotone ha rigettato il ricorso promosso dalla UIL Camera Sindacale Territoriale di Crotone sulla vicenda dei locali di via Assisi. La decisione è contenuta nell’ordinanza del 30 settembre 2026, che chiude il procedimento con il rigetto della richiesta e la condanna della UIL al rimborso delle spese processuali nei confronti di Fabio Tomaino e delle altre parti indicate nel dispositivo.
A commentare il provvedimento è lo stesso Fabio Tomaino, Segretario Regionale Confederale CONF.I.A.L. Calabria, che parla di «un punto di giustizia» e ribadisce la volontà di proseguire nel percorso sindacale intrapreso.
«Accogliamo con serenità una decisione che rappresenta per noi un punto di giustizia e che ci consente di continuare a guardare avanti con ancora maggiore convinzione», dichiara Tomaino.
Nelle motivazioni dell’ordinanza, il Tribunale rileva che, al momento della risoluzione/recesso dai contratti di locazione, Tomaino ricopriva il ruolo di legale rappresentante della UIL ed era pertanto legittimato ad agire in nome e per conto dell’organizzazione. Il giudice evidenzia inoltre che non sarebbe stata dimostrata la contrarietà di tali condotte alla volontà dell’organizzazione, concludendo che non sussistono i presupposti per l’azione di reintegrazione.
«Non considero questa vicenda una questione personale – prosegue Tomaino –. Dietro quella scelta c’era e c’è un gruppo dirigente che ha deciso spontaneamente e democraticamente di prendere le distanze da un modello organizzativo sindacale che non riteneva più condivisibile. È questa la dimensione che mi interessa sottolineare oggi».
Il segretario regionale della CONF.I.A.L. Calabria rivendica quindi la scelta di intraprendere un percorso differente, fondato sulla presenza diretta nei territori.
«Abbiamo scelto un'altra strada perché crediamo in un sindacato di prossimità. Un sindacato che rafforzi i presìdi territoriali anziché allontanarsene, che viva i luoghi di lavoro e che sia presente esattamente dove nascono il disagio, le difficoltà e le rivendicazioni dei lavoratori».
Secondo Tomaino, le divergenze riguardavano anche il modello organizzativo: «Le logiche organizzative che abbiamo contestato tendevano sempre più ad accentrare ruoli e funzioni, indebolendo quella presenza territoriale che per noi rappresenta invece l'essenza stessa dell'azione sindacale. I problemi non si comprendono a distanza: bisogna stare accanto alle persone che li vivono».
Da qui la scelta di proseguire il proprio impegno nella CONF.I.A.L.: «Stare in mezzo alla gente, ascoltare, trasformare le difficoltà delle persone in vertenze e le vertenze in proposte e risultati».
Tomaino richiama inoltre il tema della partecipazione dei lavoratori, indicando come obiettivo un coinvolgimento diretto nei processi decisionali.
«Non ci interessa una partecipazione dei lavoratori proclamata negli slogan e dimenticata quando arriva il momento di decidere. Non vogliamo chiuderci nelle stanze a sottoscrivere accordi che incidono sul futuro delle persone senza che quelle stesse persone siano informate, ascoltate e coinvolte».
«La partecipazione che immaginiamo deve essere vera, concreta e verificabile nell'attività quotidiana. Ed è quello che il nostro gruppo dirigente sta cercando di dimostrare ogni giorno».
Infine, Tomaino esclude qualsiasi spirito di rivalsa e guarda al futuro del nuovo percorso sindacale.
«Continueremo quindi con serenità, senza rivendicazioni personali e senza spirito di rivalsa. Ma con una convinzione ancora più forte: un sindacato può definirsi delle persone soltanto se, prima di tutto, è capace di essere davvero il sindacato dei lavoratori. Noi abbiamo scelto di stare lì: nei territori, nei luoghi di lavoro e in mezzo alla gente».
Fabio Tomaino
Segretario Regionale Confederale
CONF.I.A.L. Calabria