Il mare di Crotone conquista Rai 1: ora la sfida è il turismo tutto l’anno
Ieri su Rai 1 “Linea Blu” ha raccontato Crotone, Capo Colonna e Le Castella: un’importante vetrina nazionale per le bellezze del territorio e per un turismo che può vivere ben oltre l’estate
Chilometri di costa, un mare che cambia colore con la luce, la storia della Magna Grecia, i paesaggi di Capo Colonna, la suggestione di Le Castella e un patrimonio archeologico e naturalistico che continua a raccontare secoli di storia. Crotone ha molte delle caratteristiche necessarie per immaginare un turismo capace di andare oltre i mesi di luglio e agosto.
E ieri è arrivata anche una bella conferma da una delle vetrine televisive più importanti dedicate al mare italiano. La puntata di “Linea Blu – Porti d’Italia”, trasmessa su Rai 1, ha portato nelle case degli italiani le immagini e le storie del territorio crotonese. Il viaggio di Donatella Bianchi e Livio Beshir è partito dal mare, navigando tra Capo Colonna e Le Castella, per raccontare la costa, la sua geologia, il patrimonio sommerso e il rapporto antico tra il territorio e il Mediterraneo.
Non soltanto mare. La trasmissione ha raccontato anche il porto di Crotone, le tracce dell'antica Kroton, il patrimonio archeologico, l'Area Marina Protetta di Capo Rizzuto, il relitto di una nave oneraria romana e, naturalmente, il Santuario di Hera Lacinia con la sua celebre colonna. Un racconto capace di mettere insieme natura, archeologia, storia, tradizioni e attività legate al mare.
È proprio questa la strada sulla quale Crotone dovrebbe continuare a lavorare. Perché il turismo non deve necessariamente finire con l'ultima giornata di agosto. Anzi, le temperature miti delle ultime settimane hanno mostrato ancora una volta quanto il territorio possa essere attrattivo anche quando l'estate ufficialmente è ormai alle spalle.
A settembre e ottobre il mare resta lì, spesso ancora balneabile, mentre il clima diventa più piacevole per visitare la città, passeggiare sul lungomare, raggiungere Capo Colonna, scoprire i borghi, visitare i luoghi della storia e costruire un'esperienza diversa da quella del turismo esclusivamente estivo.
È una possibilità che riguarda anche l'intera provincia. Le Castella, l'Area Marina Protetta, Capo Colonna, i centri dell'entroterra e il patrimonio archeologico possono diventare tasselli di un'offerta capace di proporre Crotone come destinazione durante gran parte dell'anno.
La puntata di Linea Blu ha avuto proprio questo merito: mostrare a un pubblico nazionale un territorio che spesso viene raccontato soltanto attraverso la stagione balneare. In realtà, dietro il mare c'è molto altro. Ci sono la storia, l'archeologia, la natura, il paesaggio e una cultura profondamente legata al Mediterraneo.
E allora l'autunno può diventare non la stagione della fine, ma quella della ripartenza. Meno folla, temperature gradevoli, luce particolare e la possibilità di vivere Crotone con ritmi differenti.
Il vero obiettivo dovrebbe essere trasformare quella che oggi appare come una fortuna climatica e paesaggistica in una strategia turistica strutturata. Perché se il sole continua a baciare questa costa anche quando l'estate è finita, sarebbe un peccato non sfruttarne fino in fondo il potenziale.
Ieri Rai 1 ha acceso i riflettori su Crotone. Ora tocca al territorio dimostrare che quelle immagini non sono soltanto una bella cartolina, ma la fotografia di una destinazione che può vivere dodici mesi all'anno.