Il Castello di Oriolo diventa un cantiere culturale tra teatro, arte e memoria

Conclusa la rassegna estiva promossa dal Comune: artisti, giovani e comunità insieme tra formazione, spettacolo e valorizzazione del borgo

A cura di Redazione
07 settembre 2026 20:30
Il Castello di Oriolo diventa un cantiere culturale tra teatro, arte e memoria -  Foto Uff. Stampa Roka Produzioni - Comune di Tiriolo
Foto Uff. Stampa Roka Produzioni - Comune di Tiriolo
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ORIOLO (CS) – Per quasi tre mesi il Castello di Oriolo è stato molto più di un luogo storico da visitare. Dal 6 giugno al 31 agosto, l’antica struttura è diventata uno spazio di produzione, formazione e confronto, ospitando il progetto Cantiere Teatro Oriolo, promosso dal Comune di Oriolo.

Un percorso che ha intrecciato teatro, musica, fotografia, arti performative, tradizioni popolari e liuteria, costruendo un programma pensato per mettere in dialogo il patrimonio del borgo con i linguaggi della contemporaneità.

FORMAZIONE E SPETTACOLO NELLO STESSO PERCORSO

Il progetto, finanziato attraverso le risorse PAC 2014/2020 – Azione 6.8.3, nell’ambito dell’Avviso Sostegno e promozione turistica e culturale 2025, ha proposto un calendario articolato tra masterclass, seminari, incontri, laboratori, spettacoli, mostre e momenti di approfondimento.

Al centro non c’è stata soltanto la proposta artistica, ma anche la volontà di creare occasioni concrete di apprendimento e di partecipazione, con particolare attenzione alle nuove generazioni e al coinvolgimento della comunità locale.

Tra gli artisti e i professionisti protagonisti delle diverse attività figurano Aurora Peres, Andrea Bosca, Fabio Zeppetella, David Coco, Paolo Napoli, Roberta Caronia, Dario Deidda e Gegè Telesforo. Il programma ha inoltre dato spazio alla Banda di Oriolo, alla Liuteria Jonica, alla fotografia, alla musica popolare e alle esposizioni che hanno accompagnato la fase conclusiva del progetto.

IL CASTELLO COME SPAZIO DI CREAZIONE

Uno degli elementi caratterizzanti dell'iniziativa è stato proprio il rapporto tra il luogo e le attività proposte. Il Castello di Oriolo non è stato utilizzato semplicemente come scenografia per gli appuntamenti, ma come vero spazio di lavoro e produzione culturale.

La dimensione laboratoriale ha affiancato gli spettacoli, favorendo il confronto diretto tra pubblico, giovani, artisti e professionisti. Un modo per trasformare la fruizione culturale in un'esperienza partecipata e per far dialogare la storia del borgo con nuove forme di espressione.

GIAMPIETRO: UN BILANCIO POSITIVO

La direttrice artistica Lucrezia Giampietro traccia un bilancio positivo dell’esperienza, evidenziando la capacità del progetto di tenere insieme qualità artistica, formazione, valorizzazione delle tradizioni e apertura verso i linguaggi contemporanei.

Una linea che ha accompagnato l’intera programmazione e che ha consentito al Castello di diventare, durante l’estate, un punto di riferimento per incontri, sperimentazione e produzione culturale.

PUCCI: CULTURA E PROMOZIONE DEL TERRITORIO

Soddisfazione viene espressa anche dall’assessore alla Cultura Francesco Pucci, che sottolinea il ruolo dell’iniziativa nella strategia culturale dell’Amministrazione comunale.

La proposta, infatti, ha unito la valorizzazione del patrimonio alla partecipazione della comunità, contribuendo a costruire un’offerta culturale articolata e distribuita nel tempo, capace di affiancare alla dimensione turistica anche quella della formazione e della crescita delle competenze.

COLOTTA: “IL CASTELLO È DIVENTATO UN LUOGO VIVO”

Per il sindaco Simona Colotta, il progetto ha dimostrato concretamente come la cultura possa rappresentare uno strumento di crescita e valorizzazione del territorio.

“Cantiere Teatro Oriolo” ha trasformato il Castello in un luogo vivo, aperto ad artisti, professionisti, cittadini e visitatori, creando un collegamento tra la storia di Oriolo e i linguaggi contemporanei. La qualità delle attività e la risposta del pubblico, sottolinea il sindaco, rappresentano un risultato positivo e un incentivo a proseguire su questa strada.

L’obiettivo indicato dall’Amministrazione è continuare a costruire una programmazione capace di mettere insieme patrimonio, formazione, spettacolo e promozione del borgo, rafforzando il ruolo della cultura all’interno della vita del territorio.

UN'ESPERIENZA CHE GUARDA AL FUTURO

La conclusione della rassegna non chiude soltanto il calendario estivo, ma lascia in eredità un modello di lavoro. L’esperienza di Cantiere Teatro Oriolo ha infatti mostrato come un bene storico possa diventare un luogo permanente di incontro, produzione e trasmissione delle competenze.

Il progetto è stato promosso dal Comune di Oriolo, con la direzione artistica di Lucrezia Giampietro, e ha visto il supporto di Cantieri di Impresa e Roka Produzioni per le attività di organizzazione, coordinamento e realizzazione del programma.

Per Oriolo, dunque, il Castello torna alla sua dimensione monumentale dopo un’estate vissuta come vera e propria officina culturale, con l’ambizione di fare di questa esperienza non un episodio isolato, ma una base per le future attività culturali del borgo.

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