Foiba di Basovizza: la delegazione A.N.I.O.C. omaggia le vittime

Il Cav. Giuseppe Crea, insieme a rappresentanti istituzionali e familiari, ha visitato il Sacrario della Foiba di Basovizza a Trieste

A cura di Redazione
16 maggio 2026 16:30
Foiba di Basovizza: la delegazione A.N.I.O.C. omaggia le vittime  - Foto: Uff. Stampa A.N.I.O.C.
Foto: Uff. Stampa A.N.I.O.C.
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Il Cav. Giuseppe Crea, delegato provinciale di Crotone e coordinatore regionale della Calabria dell’A.N.I.O.C., “Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche”, assieme alla consorte Cav. Annamaria Lorenzetti, al Conte Enzo Modolo Morosini, la sua consorte Contessa Lucia Chelsea e al Luogotenente Emerito Comandante della motovedetta dei Carabinieri di Crotone, alle ore 10,00 del giorno 11 maggio c.a. è stato accolto all’entrata dal responsabile del Sacrario della Foiba di Basovizza (TR), signor Giusto Butto.

Alle ore 10,15 al Sacrario è arrivato il Sindaco di Trieste dott. Roberto Dipiazza, dopo avere fatto una foto davanti al Sacrario assieme al Cav. Crea, il quale, ha omaggiato di una penna il Sindaco, che poi si è Congedato per altri impegni istituzionali.

Subito dopo il signor Butto, alla delegazione ha fatto visitare il Sacrario, spiegando tutte le atrocità commesse dai titini, nei confronti degli italiani militari e civili persone anziane, ragazzi e donne prima stuprate e poi legati per le mani da un filo di ferro, sparando è uccidendo il primo legato per poi tirarsi dietro tutti gli altri vivi nella profonda Foiba. Questi criminali l’hanno fatto dal 1943 è dopo il 1945 a guerra finita.

La Foiba di Basovizza, non è l’unica a non essere naturale, era una miniera di carbone fatta dall’uomo, profonda metri 252 è lunga metri 700. Quando gli alleati Americani e Inglesi hanno scavato con delle benne convinti di trovare bombe, hanno tirato su i resti delle persone, il Vescovo di Trieste e di Capo d’Istria, Mons. Antonio Santin, non riuscendo a riconoscere i corpi macinati dalle bende ordino la chiusura della Foiba con tutti i corpi dentro, così tutti i cittadini potevano potare dei fiori ai loro famigliari scomparsi, questo nel 1959.

Alla fine della visita del Sacrario, Il Cav. Crea, ha omaggiato il signor Butto con un libro dedicato a suo padre Claudio, all’avv. Paolo Sardo Albertini Presidente della Lega Nazionale di Trieste, ha omaggiato con una maschera dell’antica Kroton, opera fatta dal Cav. Uff. Michele Affidato, orafo in Crotone, ha ritirarlo è stato i Signor Butto.

La Città di Crotone, la Cittadina di Torre Melissa e la Cittadina di Roccabernarda, sono stati omaggiati di una targa dalla famiglia di Claudio Crea e dall’A.N.I.O.C., in commemorazione delle persone infoibate, ì

“Queste atrocità commesse dai criminali titini dell’OZNA, sono stati nascosti per molti anni, oggi vengono ricordati nel (Giorno del Ricordo il 10 febbraio), costituito il 2004 dal Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi”.


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