Fellini rivive a Rende: due giorni tra cinema, arte e nuove visioni
Al Cinema Santa Chiara il progetto Grand Tour Afam unisce giovani e maestri per rileggere il genio di Fellini tra corti, ricerca e IA
Al Cinema Santa Chiara di Rende, il 21 e 22 aprile, il mito di Federico Fellini torna a vivere attraverso lo sguardo delle nuove generazioni, in un evento che mette al centro contaminazioni artistiche e linguaggi contemporanei.
Cosa rende eterno un artista? È da questa domanda che prende forma “Fellini extraordinary italian: artistic contaminations”, una due giorni che vedrà protagonisti studenti, docenti e registi impegnati a rileggere il maestro riminese attraverso cortometraggi, documentari e sperimentazioni visive. Il suo cinema, poetico e visionario, continua infatti a parlare al presente, attraversando epoche e sensibilità diverse.
Il progetto nasce nel 2024 grazie ai fondi del Ministero dell’Università e della Ricerca e coinvolge 14 istituzioni Afam, l’Università La Sapienza di Roma con il centro Digilab e il CNR. Un percorso che ha messo in dialogo figure di rilievo come Daniele Ciprì, Alain Parroni e Mino Capuano, insieme a docenti ed esperti del settore, con l’obiettivo di attualizzare l’immaginario felliniano.
«Le opere selezionate – spiega Fabio Mongelli – sono state prodotte nell’ambito di laboratori guidati da professionisti, con l’obiettivo di stimolare nei giovani autori un confronto creativo con l’universo di Fellini, utilizzando linguaggi che spaziano dal cinema classico fino all’intelligenza artificiale».
«Il progetto – evidenzia Raffaele Simongini – dimostra come il cinema di Fellini sia ancora oggi uno spazio aperto alla scoperta e alla creazione, capace di valorizzare le eccellenze formative italiane».
Ad accompagnare e moderare i lavori sarà la reporter di Rai 2 Valeria Oppenheimer, mentre tra i momenti più attesi spicca la presenza dello stesso Ciprì, tra i protagonisti del cinema contemporaneo.
Il programma si articola in due giornate. Martedì 21 aprile, dalle ore 16, dopo i saluti istituzionali del sindaco di Rende Sandro Principe e degli amministratori, spazio alla presentazione del volume “Federico Fellini e la sicurezza del sonnambulo” e alla proiezione dei primi corti, tra cui quelli firmati da Mino Capuano, Veronica Citi e Laura Ettori.
Mercoledì 22 aprile, dalle ore 10, la seconda sessione con nuovi lavori, tra cui quelli di Alain Parroni, Sabrina La Macchia e Daniele Ciprì, fino alle conclusioni affidate ancora a Fabio Mongelli.
Non una semplice celebrazione, ma un laboratorio vivo, dove il linguaggio felliniano si intreccia con le tecnologie e le sensibilità del presente, dimostrando come il genio del maestro continui a reinventarsi attraverso chi oggi prova a raccontare il mondo con nuovi occhi.